Il compromesso è l'arte di tagliare una torta in modo tale che ciascuno creda di avere la fetta più grossa.

Jan Peerce

Dolci preparati con le amiche, che tra chiacchiere e risate non vengono neanche mangiati.

Dolci dei giorni tristi, quando la casa è invasa dal profumo di cioccolato, e che consolano sempre.

Dolci delle feste, delle occasioni speciali, con cui si deve fare bella figura, ma con poca fatica!

Dolci della nonna, tramandati di madre in figlia, "quelli sì che vengon buoni!...".

Dolci sbagliati e non sai spiegarti il perchè.

Dolci sempre uguali e sempre diversi, quelli pronti sempre al momento giusto, menomale.

...Nulla può competere con il sapore di un dolce fatto in casa.

domenica 18 marzo 2012

Pan brioche variegato al cioccolato

Canzone consigliata per la preparazione:
"Insieme a te non ci sto più", Franco Battiato



Ebbene sì, anch'io mi sono data ai  lievitati. 
Una frase che può risultare strana - se non pericolosa - detta da una come me, che non ha davvero idea di cosa sia la pazienza e che è concentrata prevalentemente sui cibi pratici, veloci e di sicura riuscita.
Lo ammetto, solo fino a qualche tempo fa spalancavo gli occhi stizzita alla parola "lievito di birra", (<<Ci vogliono ore prima che l'impasto si gonfi, siamo mica matti??>>), il lievito madre era un mondo sconosciuto (vabbè, anche adesso se proprio vogliamo sottolineare, ma almeno mi sono informata sull'argomento) e quello istantaneo mio prezioso alleato. 
Poi, complici le ore passate a sfogliare libri di cucina in cui regnavano ricette di croissant e panini di ogni tipo e la scoperta dei più strampalati trucchetti nei vari blog, ho iniziato ad appassionarmi.
Ma sul serio, eh!
Un po' come il bambino di quella nota pubblicità di qualche anno fa, che affondava curioso il dito nell'impasto del pane e il mattino dopo lo ritrovava sulla sua tavola. 
E' stata insomma una scoperta, quella dei dolci lievitati. 
Una meravigliosa scoperta. 
E che soddisfazione nel vedere che l'impasto è diventato gonfio, anzi gonfissimo, proprio come doveva, che quasi non ci credi di aver fatto un così bel lavoro. 
Viene voglia di sedersi  lì accanto e osservarlo crescere, nemmeno fosse un bambino. 
Poi finalmente in forno, dove l'impasto raddoppia ancora e diventa dorato, trasformandosi poi nel dolce vero e proprio. 
Ma la parte più bella (o in alcuni casi la peggiore!) è il momento in cui, dopo averlo lasciato raffreddare un pochino, si dà il via all'assaggio.
Quel dolce venuto così perfetto... sarà anche buono?

La ricetta di questo pan brioche l'ho trovata su di un librettino dedicato ai dolci pasquali, e dato che fare la colomba mi sembrava davvero troppo difficile ho pensato di trovare un... ripiego. 
Mai scelta fu così azzeccata.
Come si vede anche dalla foto (scattata appena prima di mangiarlo e perciò di frettissima) è assolutamente perfetto per colazione (perchè no, anche quella del giorno di Pasqua!) con una bella spalmata di marmellata sopra.
Per quello che riguarda il sapore io ho aggiunto all'impasto dello zucchero, perchè i 30 g della ricetta originale mi sembravano veramente pochi, e in questo modo il pan brioche è risultato dolce al punto giusto. 
Si conserva morbido per giorni... se ne rimane!

Ingredienti:
- 500 g di farina
- 20 g di lievito di birra
- 4 uova
- latte q.b.
- 80 g di zucchero semolato
- 30 g di cacao amaro in polvere
- 60 g  di burro
- 1 pizzico di sale
- 1 bustina di vanillina
- acqua q.b.
- granella di zucchero

Lavorate 150 g di farina con il lievito di birra sbriciolato e una miscela di circa 0,5 dl di acqua e 0,5 dl di latte, fino ad ottenre un impasto elastico. Copritelo con un canovaccio e lasciatelo lievitare per 40 minuit, finchè non è raddoppiato di volume. 
Setacciate poi la farina rimasta sulla spianatoia con 3 uova, lo zucchero, il burro a pezzetti, la vanillina e il sale, aggiungete il pastello lievitato e cominciate ad impastare. Bagnate con un altro po' di miscela di latte e acqua e lavorate l'impasto finchè non è liscio ed omogeneo. 
Dividetelo poi in due parti uguali e ad una di esse incorporate il cacao; mettete i panetti in ciotole infarinate e lasciateli lievitare separatamente coperti con un telo per circa 20 minuti. 
Trascorso il tempo indicato stendete le pagnottine formando due rettangoli della stessa grandezza e sovrapponeteli. 
Arrotolateli manipolandoli con cura e traferiteli in uno stampo da plum cake imburrato. 
Coprite e fate lievitare ancora per circa un'oretta. 
Spennellate la superficie del pan brioche con l'uovo rimasto e incidetene la superficie con un taglio per tutta la lunghezza. Cospargetelo di granella di zucchero e cuocete in forno preriscaldato a 180 ° per circa 30 minuiti.

15 commenti:

  1. Per me non c’è niente di più bello che vedere un impasto lievitato crescere, è un’emozione sempre nuova e sempre diversa. E’ splendido il tuo pan brioche bicolore. Una buonissima e bellissima idea. Un bacio, buona settimana

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  2. Ciao, ti invito al mio giveaway in regalo ci sono due bottiglie di vino e 3 vasi di confettura di BACCO NON LO SA, da nn lasciarsi assolutamente sfuggire, troppo buoni!
    Scade il 28/03/2012 ti aspettiamo Ciao e a presto^_^
    http://lacreativitadianna.blogspot.com/2012/03/5-giveaway-vinci-i-deliziosi-prodotti.html

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  3. Adoro i dolci lievitati...e il tuo sembra davvero buonissimo e soffice! grazie per essere passata da me. Ti seguo anche io con molto piacere!

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  4. Non ne ho mai preparato uno.... dovrò rimediare presto e questa ricetta mi sembra proprio giusta! Ciao

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  5. mi ritrovo parecchio in quello che scrivi, anche io amo il tutto e subito, la pazienza non è troppo il mio forte...ma ne vale davvero la pena se si vuole ottenere un lievitato perfetto. Questo tuo pane ne è la riprova: è meraviglioso! E ne immagino la bontà e sofficità............

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  6. E' veramente bello ne invitante. Proverò :))

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    1. Grazie! Ho visto che anche tu non scherzi con quel meraviglioso pane che hai postato!:)

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  7. attenta, che se ti prende la mano è uno dei giochi più appaganti che si possano fare in cucina!!! Il panbrioche, poi, ha preso banco anche a casa mia ultimamente!

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    1. Ahahahah hai ragione Cinzia, è pericoloso avere le mani in pasta!

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  8. Piacere di conoscerti, il pan brioche è meraviglioso, quindi, non hai più scuse, sei entrata nel mondo dei lieviti! Passa da me e leggi, se ti interessa naturalmente, il post sui panini al latticello....ehhhh i lieviti!!! Se ti interessa c'è anche una bella sfida....
    la Singolar Tenzone.. Buon fine settimana e aspettiamo un altro lievito visto che ti vengono così bene! ^_^

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  9. mmhhmmm, devo assolutamente decidermi a ritirare fuori la mdp, per questa delizia!

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  10. Questo sì che è bello *_* mi piace tantissimo il tuo pan brioche, prendo nota :)
    Tiziana

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