Il compromesso è l'arte di tagliare una torta in modo tale che ciascuno creda di avere la fetta più grossa.

Jan Peerce

Dolci preparati con le amiche, che tra chiacchiere e risate non vengono neanche mangiati.

Dolci dei giorni tristi, quando la casa è invasa dal profumo di cioccolato, e che consolano sempre.

Dolci delle feste, delle occasioni speciali, con cui si deve fare bella figura, ma con poca fatica!

Dolci della nonna, tramandati di madre in figlia, "quelli sì che vengon buoni!...".

Dolci sbagliati e non sai spiegarti il perchè.

Dolci sempre uguali e sempre diversi, quelli pronti sempre al momento giusto, menomale.

...Nulla può competere con il sapore di un dolce fatto in casa.

lunedì 16 gennaio 2012

Il crumble di riciclo!

 Canzone consigliata per la preparazione: 
"Il Riccardo", Giorgio Gaber

"JACK - Come tu possa startene lì seduto, tutto tranquillo, a mangiar biscotti imburrati nell’orrendo pasticcio in cui siamo, non riesco a capirlo. Mi sembri assolutamente cinico e spietato.
ALGERNON - Beh, non posso mangiare biscotti col burro in modo agitato. Probabilmente mi finirebbe il burro sui polsini. I biscotti vanno mangiati con calma. E’ l’unico modo di mangiarli.
JACK - Io dico che bisogna essere dei cinici incalliti per mangiare biscotti comunque, in un guaio come questo.
ALGERNON - Quando mi trovo nei guai, il mangiare è la sola cosa che mi consola. Anzi: quando il guaio in cui mi trovo è veramente grosso, chiunque mi conosca intimamente potrà dirti che io rifiuto tutto ad eccezione del cibo e delle bevande. In questo momento, per esempio, se mangio biscotti è perchè sono molto infelice. A parte il fatto che vado matto per i biscotti come questi." 
                                                                                
                                                                                  "The importance of Being Earnest", Oscar Wilde
Oscar Wilde, colui che poteva resistere a tutto, "tranne che alle tentazioni", lo sapeva bene: mangiare è l'unica cosa che consoli.
Tutti conoscono il potere consolatorio del cioccolato, specialmente fondente, così come quello dello zucchero in generale.
Mangiare fa sparire le preoccupazioni e mette di buon umore, il che non è cosa da poco.
E anche io, quando sono nei guai o sono triste, mangio. 
Oppure cucino. 
O cucino e poi mangio, in base alla gravità della situazione, e questa mattina, dato che ero nei guai, ho cucinato.  
Tutta la mattina, mentre cercavo una soluzione.
Poi il buon senso mi ha suggerito che era inutile continuare così, dato che ormai avevo sfornato cibo per sfamare una decina di eserciti, e ho capito che i guai non si risolvono da soli; ho provato allora a cercare una soluzione e poi, dato che sembrava tutto inutile, sono uscita a fare due passi. 
Cammina e cammina, sono finita a casa di una amica, con la quale condivido il guaio... e il dolce!
Perchè quando il gioco si fa duro, i duri... mangiano biscotti, o nel mio caso, il crumble di riciclo alle mele!

Dire che questo libro mi abbia ispirata e portata a cucinare è poco.
All'inizio mi era addirittura venuta l'idea di provare a fare i tanto declamati pasticcini ai cetrioli, preferiti dalla zia Augusta, ma poi sono rinsavita e ho optato per qualcosa di più... normale!?!
E prima o poi posterò anche i biscotti al burro, ma soltanto se sarò calma e rilassata.
Non vorrei ritrovarmi quintali di burro sui polsini..:-)

 Ingredienti:
- pandoro avanzato
- 2 uova
- 2 mele
- 80 g di zucchero
- 100 g di farina
- 50 g di burro 
- cannella

Tagliate il pandoro a fette sottili, alternatelo a raggiera, in una tortiera foderata da carta da forno, con fettine sottili di mele. 
Sopra questa base versate le 2 uova sbattute e spolverizzate con 30 g di zucchero. 
Mescolate la farina e lo zucchero rimasto, disponeteli a fontana sul tavolo, mettete al centro il burro freddo tagliato a dadini e un cucchiaio abbondante di cannella (o meno, a seconda dei gusti). 
Iniziate ad amalgamare con le mani il burro e la miscela di farina e zucchero abbbastanza velocemente, fino ad ottenere grossee briciole. Distribuitele sulla torta e schiacciate il tutto, fino compattarlo in una specie di crosta. Spolverizzate di cannella e mettete il crumble in forno caldissimo, a circa  210-220° per 15 min.

Con questa ricetta partecipo al contest "Un libro... mi fa compagnia in cucina", di Dolci pensieri


10 commenti:

  1. Ciao cara, grazie mille per questo bel post!!! ma sai che Oscar Wilde non l'ho mai letto per intero ma solo pezzi qua e la? penso sia giunta l'ora... baci

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  2. Anch'io non mi ci ero mai dedicata, però devo dire che merita, provalo:)
    E poi alcune citazioni sul cibo sono veramente... illuminanti!!
    Ciao!!

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  3. ok ok adoro i ricicli, ma questo se non lo dicevi, passava x pandoro crumble!!!

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    1. In effetti hai ragione, allora diciamo che è un crumble pandoro-mele di riciclo!
      Un po' lungo come nome, ma almeno si capisce!:)

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  4. Si presenta molto bene, un'ottimo riciclo per far fare un'ottima fine al pandoro rimasto!!!
    Con la pancia piena mi auguro che tu e la tua amica abbiate trovato la soluzione per il problema in comune!!!
    Baci

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  5. Sì Laura, per fortuna la soluzione l'abbiamo trovata! Sarà stato questo crumble a farci ragionare bene!:)
    Un abbraccio!

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  6. Ciao ciao!
    http://scarabocchidipensieri.blogspot.com/2012/01/un-premio-per-il-blog.html
    Passa da me che c'è una piccola sorpresa per te! :)
    http://scarabocchidipensieri.blogspot.com/2012/01/un-premio-per-il-blog.html

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  7. da provareeeeeeeee!! mi piace, in bocca al lupo!

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