Il compromesso è l'arte di tagliare una torta in modo tale che ciascuno creda di avere la fetta più grossa.

Jan Peerce

Dolci preparati con le amiche, che tra chiacchiere e risate non vengono neanche mangiati.

Dolci dei giorni tristi, quando la casa è invasa dal profumo di cioccolato, e che consolano sempre.

Dolci delle feste, delle occasioni speciali, con cui si deve fare bella figura, ma con poca fatica!

Dolci della nonna, tramandati di madre in figlia, "quelli sì che vengon buoni!...".

Dolci sbagliati e non sai spiegarti il perchè.

Dolci sempre uguali e sempre diversi, quelli pronti sempre al momento giusto, menomale.

...Nulla può competere con il sapore di un dolce fatto in casa.
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venerdì 29 maggio 2015

Muffin al cocco e limoncello

Canzone consigliata per la preparazione:
 "Io e Anna", Cesare Cremonini
Tre mesi dall'ultimo post, e menomale che mi ero ripromessa di essere più presente.
Non soltanto sul blog, in realtà. 
E invece sempre la stessa storia, sempre la stessa me. 
Scostante, smemorata, irrazionale.
Quante cose sono cambiate in tre mesi. Sembra assurdo. 
Quant'acqua è riuscita a scorrere sotto questo ponte di legno sbilenco che poi è la mia vita. 
I dolci fatti invece sono stati pochi, e me ne rammarico. 
Perchè spesso nel fine settimana,-  l'unico momento in cui mi è possibile dare sfogo alla smania di cucinare - ecco questa smania svanisce di colpo, e mi ritrovo a cucinare il minimo indispensabile, svogliata come non mai.
Troppi pensieri per la testa, forse. 
Non lo so. 
Tre mesi sono troppi senza scrivere un post, perchè rileggendo le ricette passate quasi non mi ritrovo in quello che ho scritto, ed è una situazione strana, di cui non mi capacito. 
Per cui, un proposito: mai più farò passare così tanto tempo tra una ricetta e l'altra. 
Anche perchè ne va della mia... sanità mentale!:-)
 
Questi muffin sono... beh, dovete provarli.
Inutile spiegare. Vorrei farvi sentire il profumo che emanano perchè è un qualcosa di irresistibile. 
Poi seriamente, limoncello e cocco: chi è il genio che l'ha pensata?
Comunque, sono una goduria allo stato puro: morbidissimi e super golosi, sanno di estate e di mare. Mettono felicità. 
Fateli, e basta!!:-)
 
Ingredienti per 18 muffins:  
- 350 g di farina 
- 190 gdi burro ammorbidito di ottima qualità
- 200g di zucchero semolato
- 1/2 cucchiaino di bicarbonato 
- 1 pizzico di sale
- 80 g di cocco disidratato 
- 150 ml di latte fresco
- la scorza grattuggiata di un limone (non trattato) 
- 3 uova
- 1 bustina di lievito per dolci 
- 50 ml di limoncello 
Setacciate la farina insieme al lievito e al bicarbonato in una ciotola. Unite al composto anche il cocco disidratato e il sale. Nella ciotola di una planetaria (o con le fruste elettriche) montate il burro lasciato ammorbidire a temperatura ambiente con lo zucchero, finchè non avrete ottenuto una crema. Aggiungete le uova una alla volta, continuando a montare e incorporandole bene. A questo punto unite il latte a filo e il limoncello; continuate a sbattere fino a quando entrambi non saranni stato assorbiti dal composto. Ora unite poco alla volta gli ingredienti secchi precedentemente setacciati. Aggiungete la scorza di limone, che aromatizzerà il tutto, e poi continuate a montare finchè il composto non sarà liscio e omogeneo. Predisponete una teglia da muffin con i pirottini di carta: riempite i pirottini con l'impasto, poi infornate nel forno preriscaldato a 180°C per circa 30 minuti, facendo la prova dello stecchino per verificare la cottura. Lasciateli raffreddare completamente prima di servirli



sabato 14 febbraio 2015

Tortine di amarene glassate al cioccolato

Canzone consigliata per la preparazione: 
"Buonanotte Fiorellino", Francesco De Gregori 



San Valentino è per tutti sinonimo di cioccolato.
Sarà che è Lui il più grande alleato delle ragazze single come me per le sue indiscutibili capacità di mettere di buon umore, sarà che qualcosa di più buono non esiste (ok, forse la pizza, ma sono due cose del tutto imparagonabili) e pertanto nessun altro cibo potrebbe rappresentare meglio la festa degli innamorati, sarà che fa ingrassare e quello che fa ingrassare è sempre, inequivocabilmente, divino. 
Sarà.
In ogni caso, San Valentino è arrivato e non mi metterò a dilungarmi sull'argomento (perchè, anche se mi spiace dirlo così brutalmente, mi è del tutto indifferente), dato che la classica scatolina io non l'ho ricevuta, avevo pensato di farmeli da sola, i cioccolatini a forma di cuore. 
Ma poi mi sono venuti in mente i detti "Chi fa da sè fa per tre", e "Melius abundare quam deficere". 
E insomma, una cosa tira l'altra come nell'amore. 
Ho aumentato un tantinello le dimensioni dei cioccolatini, ecco tutto.:-) 

Buona festa degli innamorati a voi, innamorati del cioccolato!


 Ingredienti per due stampini rotondi di 11 cm di diametro:

 Per l'impasto
- 80 g di cioccolato fondente
- 60 g di burro
- 2 uova
- 80 g di zucchero
- 120 g di farina
- 2 cucchiaini di lievito
- 100 g di amarene in conserva
- 1 pizzico di sale 
- confettura di ciliegie q.b

Per la bagna al Kirsh  (dovrete andare ad occhio, sia per le dosi sia per la nota alcolica, perchè l'ho fatta sul momento e a seconda dei miei gusti) 
- circa 75/80 ml di acqua (un po' più di mezzo bicchiere)
- 20 g circa di zucchero
- 30 g circa di Kirsch

Per decorare 
- 100 g di cioccolato fondente 
- 2 amarene 

Preriscaldate il forno a 170°C. Imburrate e infarinate due piccoli stampini rotondi (o a cuore, come ce li avete insomma). Spezzettate il cioccolato e fatelo sciogliere a bagnomaria insieme con il burro, quindi lasciate che il composto si intiepidisca. Montate a spuma le uova con lo zucchero e il sale in un'altra ciotola, poi incorporate il cioccolato fuso. 
Aggiungete la farina setacciata e il lievito, mescolando bene finchè il tutto non sarà amalgamato. 
Riempite i due stampini per metà, incorporate le amarene scolate nell'impasto rimanente e versate anch'esso negli stampi. Infornate le tortine per circa 30 minuti, quindi toglietele dal forno e lasciatele raffreddare completamente. 
Preparate la glassa: mettete in un pentolino l'acqua con lo zucchero e fate cuocere a fuoco bassissimo finchè non bolle. 
Spegnete, lasciate raffreddare e aggiungete il Kirsch.
Una volta fredde, estraetele dagli stampini (e in questo caso, se li avrete di silicone sarete avvantaggiati), tagliatele a metà, spennellatele con poca bagna al Kirsch e poi farcitele con la confettura di ciliegie. 
A questo punto ricomponete i tortini e metteteli in frigo a riposare mentre preparate la glassa: tritate il cioccolato e fatelo sciogliere a bagnomaria. 
Glassate le tortine e applicatevi al centro un'amarena sgocciolata. 
Lasciate infine raffreddare il tutto finchè la glassa non si sarà indurita, poi riponetele in frigorifero fino al momento di servirle.



lunedì 9 febbraio 2015

Mini Paris-Breste alla crema pasticcera

Canzone consigliata per la preparazione: 
"Io e Anna", Cesare Cremonini






Aaaah, la pasta Choux. 
Regina indiscussa della pasticceria francese, ha in realtà un nome il cui significato è molto meno elegante di quello che sembrerebbe: choux è infatti, in francese, il cavolo, e proprio questa è la forma che assumono i bignè una volta cotti.
Bignè, profiterol, zeppole, ma anche dolci fritti come i Sonhos portoghesi: tantissimi sono i dolci che la vedono protagonista. 
Deliziosa lo è, senza dubbio.
Purtroppo però, sebbene sia una preparazione di base della pasticceria, una di quelle cose che tutti sanno fare e che immancabilmente si ritrova in ogni tipo di locale -dall'osteria di paese al ristorante stellato -, sotto le più svariate forme, è vero anche che è facilissimo sbagliarla. 
Quante volte mi è capitato di ordinare un godurioso profiterol per poi ritrovarmi ad addentare una spugna secca con un misero sgorbio di glassa al cioccolato sopra. 
E di tutte quelle infornate di bignè bitorzoluti (oppure piatti, cosa ancora peggiore!)  che abbiamo fatto, prima di arrivare ad ottenere una forma più o meno soddisfacente, ne vogliamo parlare?
Insomma, la pasta Choux è una di quelle cose che o ami o odi, o sai fare da Dio o è meglio lasciare stare e trovarsi un altro hobby: che ne so, la pesca ad esempio.
Non esistono mezze misure.  
Deve essere perfetta. 
Premesso ciò, ovviamente la mia pasta Choux perfetta non è, ma possiamo definirla semmai un "work in progress". 
Questa volta mi sono lanciata su dei mini Paris-Breste con tanta, TAAANTA crema pasticcera (non scherzo, già al primo morso bisogna fare attenzione, perchè altrimenti esce ovunque e, anzichè mandarti in paradiso, ti spedisce in lavanderia per cercare di togliere le macchie a quel maglione di lana nuovo nuovo!). 
Ecco la ricetta.

Ingredienti per due Paris-Breste di circa 10 cm di diametro:
- 125 g di farina 
- 80 g di burro di ottima qualità 
- 1 cucchiaino scarso di zucchero 
- 3 uova
- 1 pizzico di sale
- 200ml di acqua
 Per la crema pasticcera vi rimando qui. 

Iniziate versando il burro a pezzetti in un pentolino insieme allo zucchero, un pizzico di sale e l'acqua. 
Accendete il fuoco basso e mescolate con un cucchiaio di legno per sciogliere il burro. 
Portate il composto a ebollizione e poi unite la farina setacciata. Mescolate energicamente con il cucchiaio di legno (o con una frusta) per evitare che si formino grumi. 
Quando il composto si sarà addensato, continuate a cuocerlo a fiamma bassisima finchè non si staccherà facilmente dalle pareti e formerà la classica patina bianca. A questo punto spegnete il fuoco e trasferite l'impasto nella planetaria (oppure, in alternativa, in una ciotola per lavorarlo con uno sbattitore elettrico). Unite le uova, una alla volta, mescolando ognuna benissimo prima di aggiungere la successiva. Mentre aggiungete le uova continuate a lavorare con le fruste. 
Dovrete ottenere un impasto liscio e omogeneo, che sarà pronto quando scenderà "a nastro" dalle fruste. 
Versate il composto così ottenuto in una sac-à-poche con beccuccio stellato o liscio. 
Foderate una leccarda con carta da forno e disegnate con la matita due cerchi di circa 10-12 cm di diametro. Con la sac-à-poche realizzate quindi 3 cerchi: due concentrici e uno sopra gli altri due, distanziandoli a seconda della forma che volete ottenere. 
Io li ho fatti abbastanza ravvicinati, così da poterli riempire di crema all'interno, ma se volete creare la classica "ciambella" allargate il raggio. Sbattete leggermente un uovo e spennellatelo sui cerchi.
Cuocete il Paris-Brest in forno ventilato preriscaldato a 140-150° per circa 1 ora (160° per 1h e 10 minuti circase se utilizzate forno statico). Mentre il dolce è in forno, dedicatevi alla crema pasticcera.
Una volta pronta, se non la utilizzate immediatamente, potete conservare la crema in una ciotola con pellicola a contatto. Quando i Paris-Brest saranno pronti, spegnete il forno, metteteli su una gratella lasciateli raffreddare completamente sia sopra che sotto. 
A questo punto posizionateli su un tagliere, divideteli a metà e farciteli con la crema.
Come dicevo, io ho preferito riempirli all'interno, così da formare quasi una sorta di mega bignè. 
Servite i Paris Breste freddi, spolverizzati di zucchero a velo e magari guarniti con una ciliegia candita. 

Nota: si mantengono bene per qualche giorno se chiusi in una scatola di latta, ma secondo me freddi di frigorifero sono ancora più buoni, perchè i sapori si amalgamano perfettamente.

lunedì 1 settembre 2014

Cookies glassati al cioccolato

Canzone consigliata per la preparazione: 
"Mezzogiorno", Jovanotti


What goes around comes around
Se c'è una cosa che ho imparato, ormai, è che tutto torna. 
Certe volte sono le persone a tornare da noi, quando ormai le avevamo accantonate insieme ai ricordi più dolci: in quei luoghi della mente dove hanno fissa dimora il profumo della torta che faceva la nonna e la voce del maestro quando diceva "Questa mattina leggeremo qualche pagina di Cipì!".
Il perchè ritornino da noi è ancora un mistero. 
Puó essere un bisogno psicologico, come l'assassino che torna sempre sul luogo del delitto perchè lì ha lasciato una parte di sè.
O forse il perchè sta nel fatto che le situazioni mollate a metà per inseguirne altre rimangono dentro di noi, e diciamoci le cose come stanno: a nessuno piace lasciare le cose a metà. 
Insomma quel che è certo è che spesso e volentieri le persone ricompaiono nelle nostre vite quando ormai le abbiamo messe da parte, volenti o nolenti. 
Proprio quando le nostre strade hanno preso deviazioni diverse ci ritroviamo a camminare su due vie parallele. Divise, magari, ma comunque una accanto all'altra. 
E il bello è che non siamo più gli stessi di prima, - e come sarebbe possibile, d'altronde? -. Cresciuti, cambiati, spettinati dalla vita. Forse più compatibili, questa volta.

Dei biscotti che più buoni di così non si puó, sono facili da fare e non hanno proprio nulla da invidiare a quelli esposti nei banconi delle pasticcerie. Se siete imbranati come me i primi che ricoprirete di glassa saranno degli obrobri, anzi dei veri e propri scherzi della natura, ma non desistete! 
Continuando a glassarli prenderete la mano e questi cookies cioccolatosi diventeranno sempre più belli! Si conservano per due/tre giorni in un contenitore di latta, o comunque chiuso ermeticamente, ma meglio se in frigorifero. 

Ricetta tratta dal libro "Una merenda a New York"
Ingredienti per l'impasto:
- 85 g di burro ammorbidito
- 100 g di zucchero semolato
- 2 uova medie
- 110 ml di latte
- 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
- la scorza grattuggiata di mezzo limone
- 250 g di farina 
- 1 cucchiaino di lievito
- 1 pizzico di sale

Per la glassa al cioccolato:
- 65 g di cioccolato fondente tritato
- 50 g di panna fresca 
- 10 g di burro
- 50 g di zucchero a velo
- 5 ml di  acqua bollente

Preriscaldate il forno a 180°C. Sbattete il burro e lo zucchero con le fruste elettriche (o in una planetaria) finchè il composto non diventa spumoso. 
Incorporate gli altri ingredienti umidi continuando a frullare: l'impasto deve diventare omogeneo. In una ciotola, mescolate gli ingredienti secchi: la farina, lo zucchero, il lievito e il sale, poi incorporateli all'impasto precedente e sbattete ancora. 
Su una teglia rivestita di carta da forno formate delle palline di circa 3 cucchiai ciascuna, poi infornate i biscotti per circa 12 minuti, finchè non li vedrete leggermente dorati. 
Sfornateli e lasciateli raffreddare completamente su una gratella.
Nel frattempo preparate la glassa: in un pentolino portate a ebollizione a fuoco medio la panna e il burro. Togliete dal fuoco, aggiungete il cioccolato tritato e fatelo sciogliere. Incorporate ora lo zucchero a velo e l'acqua bollente, mescolando finchè la glassa non sarà liscia e lucida. Inzuppateci i biscotti ormai freddi soltanto da un lato e poi poneteli a raffreddare appoggiandoli su una gratella sul lato privo di cioccolato. 
Lasciate indurire la glassa (potete anche metterli un paio d'ore nel frigorifero).

Note: Se, mentre state inzuppando i cookies nella glassa, vedete che quest'ultima si sta addensando troppo, aggiungete ancora un cucchiaio di acqua calda e mescolate bene!

mercoledì 22 gennaio 2014

Brownies al cioccolato con lamponi (che non si vedono ma ci sono)

Canzone consigliata per la preparazione: 
"Heart to Heart", James Blunt


Ormai le feste sono concluse del tutto, non ci sono più scuse.
Il forno reclama la nostra attenzione, così come tutte quelle ricette appuntate durante le vacanze natalizie su foglietti sparsi qua e là per la casa, in attesa di giorni migliori.
Basta una giornata fredda e piovosa, due ore a disposizione e tanto cioccolato.
La crosticina c'è, è un buon segno.
Se solo avessi avuto più lamponi... Ma vabbè, ormai quel che è fatto è fatto.
Il profumo dolcissimo invade ogni stanza.
Senza avere neanche il tempo di tagliarli a quadrotti i brownies spariscono per metà a causa dell'assalto degli affamati componenti della famiglia. 
Però il loro giudizio non conta, si sa che sono golosissimi!:-)
Ora li assaggio anch'io, per forza.
 ...Se esiste la pace dei sensi, si raggiunge così.

Ingredienti per circa 16 brownies:
- 200 g di cioccolato fondente al 70%
- 200 g di farina
- 250 g di burro
- 190 g di zucchero di canna
- 4 uova
- 40 g di cacao amaro in polvere
- 160 g di lamponi surgelati (o frutti di bosco)
- 1/2 cucchiaino di lievito
- 1 pizzico di sale

Preiscaldate il forno ventilato a 180°C.
Sciogliete il burro in un pentolino insieme al cioccolato, mescolando finchè il composto non sarà liscio e omogeneo.
Fate intiepidire, poi trasferite il composto dentro ad una ciotolae unitevi lo zucchero e le uova una ad una, mescolando con una frusta. Setacciate poi la farina con il lievito, il sale e il cacao e aggiungetela all'impasto, amalgamando bene. Unite infine anche i lamponi e traferite il composto in uno stampo rettangolare imburrato e infarinato. Livellate e infornate per circa 40 minuti, finchè i brownies non avranno fatto la classica crosticina. Assicuratevi che l'interno sia morbido, mi raccomando! 
Una volta sfornati e completamente raffreddati, tagliateli a quadrotti e serviteli.

venerdì 29 novembre 2013

Riciclare gli avanzi: tartufi al cocco e cacao

Canzone consigliata per la preparazione: 
"Il sale della terra", Ligabue


Non ci credo.
Non ci credo che non vi è mai capitato. 
Che non abbiate mai avanzato una torta, magari anche buona, semplicemente perchè non avevate più voglia di mangiarla.
Perchè magari siete single e una teglia da 24 cm è davvero troppo grande per voi, e dopo una settimana intera passata a mangiare la stessa cosa... bè, ci si stancherebbe anche della torta più buona del mondo.
Considerato poi che la colazione è il pasto più importante della giornata, non ci sono scuse: dev'essere il migliore.
E' dalla colazione che parte tutto. 
E' da lì che si capisce se sarà una giornata storta oppure abbastanza decente
Lo conosciamo tutti, il potere che ha una brioche accompagnata da un bel cappuccino che lascia la schiumina sulle labbra. 
O quello di una fetta di pane tostato con burro e marmellata gustata mentre fuori è ancora buio e la città si sta svegliando insieme a noi.
Per non parlare di una fetta di torta di mele sfornata la sera prima e spilucchiata mentre viene su il caffè di primo mattino, caldo e profumato.
Solo che dopo un po' anche la torta di mele più buona inizia a languire sull'alzatina di vetro, e allora l'unica cosa da fare è pensare a come riutilizzarla.
Perchè in cucina non si butta via niente, of course.
E' così che sono nati questi tartufi DI-VI-NI, la cui ricetta appartiene alla mamma di una mia carissima amica, -nonchè ottima cuoca- abituata a riciclare gli avanzi perchè madre di ben quattro figli. 
Sono di una semplicità estrema e dal successo assicurato, fanno una splendida figura e risolvono in un lampo il problema della torta secca che spesso attanaglia le nostre cucine.
In realtà potrebbero diventare senza problemi degli splendidi cake pops: vi basterà infilzarli negli appositi stecchini, ricoprirli di cioccolato fuso e decorarli con qualche zuccherino colorato. 
E nessuno immaginerà che sono stati realizzati con una torta vecchia di qualche giorno. 
A meno che non glielo diciate, ovvio!:-) 


Ingredienti per una decina di tartufi (in realtà è probabile che le dosi siano un po' sballate, si tratta di una ricetta "a occhio", perciò dovrete regolarvi da soli!):
- 200 g di torta avanzata 
- 50 g circa di gocce di cioccolato fondente
- qualche cucchiaio di confettura di albicocche
- farina di cocco q.b.
- cacao amaro in polvere q.b. 

Tagliate a pezzetti la torta e frullatela nel mixer finchè non avrete ottenuto quasi una farina. Trasferitela in una ciotola, aggiungete le gocce di cioccolato e qualche cucchiaio di confettura, mescolando bene finchè l'impasto non sarà abbastanza compatto e malleabile. Attenzione a non esagerare con la confettura o vi sarà poi difficile creare i tartufi. 
Formate delle palline grandi quanto una noce, passatene alcune nella farina di cocco e altre nel cacao, poi posizionatele nei pirottini e lasciatele riposare in frigorifero per qualche ora, così da far amalgamare bene i sapori. 

sabato 21 settembre 2013

Biscotti al marsala e cioccolato

Canzone consigliata per la preparazione: 
"En e Xanax", Samuele Bersani


"Non ho tempo, non ho abbastanza tempo".
 Questa sembra essere l'unica frase che esce dalla mia bocca da circa un mesetto a questa parte. 
Ma la voglia di cucinare qualcosa di dolce è un bisogno indispensabile, sempre e comunque. 
Allora mi metto alla ricerca di ricette (che quasi non si possono considerare tali) lampo, che più lampo non si può, sprecando più tempo a sfogliare libri di cucina di quanto avrei fatto cimentandomi in qualche dolce più "degno", se mi passate il termine. 
In dispensa ormai da qualche tempo c'era una bottiglia di Marsala aperta che urlava "Bevimi!!". 
Scolarmela tutta da sola mi sembrava un po' eccessivo, ma anche andare avanti a scaloppine sfumate (l'apoteosi, secondo me... ma alla terza volta di seguito in cui le ho presentate a tavola tutti hanno implorato pietà!) pranzo e cena. 
I biscotti non stancano mai, invece.
Ed infatti questi non mi hanno delusa: hanno l'aspetto di golosissimi cookies, ma sono mille volte più leggeri e delicati. 
Inoltre il gusto - dato dal Marsala che gli conferisce carattere - è del tutto particolare e sono perfetti per l'inzuppo.

Ingredienti per circa 20 biscottini:
- 250 g di farina 00
- 120 g di gocce di cioccolato fondente (per me cioccolato al latte tritato a pezzetti)
- 1 dl di Marsala secco
- 100 g di zucchero semolato
- 1 dl di olio di semi 
- 1/2 bustina di lievito per dolci 
- 1 bustina di vanillina
- 1 pizzico di sale

Setacciate la farina con il lievito e la vanillina, poi mettetela in una ciotola insieme allo zucchero e alla presa di sale. Versate il Marsala e l'olio e amalgamate con cura il composto. Aggiungete le gocce di cioccolato o il cioccolato tritato e lavorate brevemente il composto (che sarà piuttosto morbido) con la punta delle dita. Appena sarà omogeneo prelevatene dei mucchietti della grandezza di una noce con le mani o aiutandovi con un cucchiaio e disponeteli un po' distanziati su una placca foderata di carta da forno. 
Infornate quindi i biscotti a 180°C per circa 15 minuti. 
A questo punto spegnete il forno e aprite lo sportello per pochi minuti, poi richiudete e lasciate asciugare i dolcetti ancora per 5-10 minuti. 
Sfonateli, lasciateli raffreddare e serviteli.


lunedì 31 dicembre 2012

Frollini occhi di bue di Maurizio Santin

Canzone consigliata per la preparazione: 
"Sweet Child O' Mine", Guns 'N' Roses


 31 Dicembre 2012.
Un giorno speciale, e non soltanto per la fine dell'anno ormai imminente che si fa largo nell'aria frizzantina di questa mattina soleggiata.
Un giorno di ricordi e di "bilanci", come si legge sui vari blog di cucina che affollano il web.
Un giorno che fa un po' paura, perché il tempo scorre veloce e ce ne rendiamo conto ogni anno di più, anche se non vogliamo ammetterlo. 
Un giorno di cambiamenti, di impegni futuri, di desideri e di speranze. 
Un giorno di malinconia, quella malinconia che viene ogni 31 Dicembre e che stringe il cuore in una morsa prevedibile, ma pur sempre dolorosa. 
Un giorno di nostalgia: degli amici perduti, dei sogni infranti, delle giornate trascorse in un lampo e di quelle ancora vive nella nostra mente, quasi come se non fossero ancora finite. 
Un giorno di dubbi, di domande inespresse.
Che cosa succederà?  
Un giorno come un altro, o forse no.
Un giorno di sorrisi e di tradizioni. Di felicità.
Gli amici di sempre, cotechino e lenticchie, il conto alla rovescia trepidante, il brindisi di mezzanotte, i fuochi d'artificio, i bacini appiccicosi per lo zucchero a velo del pandoro. 
Tanti auguri.


Da "Frollini" di Maurizio Santin
Ingredienti:
- 500 g di farina 00 (la ricetta originale prevede 550 g di farina Petra)
- 50 g di farina di mandorle
- 285 g di burro
- 140 g di zucchero a velo
- 2 uova intere 
- un pizzico di sale Maldon
- la scorza di un limone 
- confettura di albicocche o di altra frutta a vostro piacere

Frullate in una planetaria o con le fruste elettriche il burro ammorbidito con lo zucchero a velo. Aggiungete la scorza grattugiata di un grosso limone, il pizzico di sale e poi  le uova. Date ancora una frullata all'impasto per amalgamarlo, quindi setacciate la farina e versatela nell'impasto in due tempi. Impastate fino ad ottenere un composto omogeneo, poi formate il classico panetto e mettetelo in frigorifero per almeno un'ora. 
Una volta che la frolla è ben dura tiratela fuori e stendetela ad uno spessore di 1/2 cm (non vi preoccupate perchè non avrete sorprese, i biscotti non cresceranno in cottura!) e ritagliate dei dischi di circa 4 cm di diametro con un coppapasta a bordo liscio. 
Praticate un foro al centro e dategli la forma ad "occhio di bue". Preriscaldate il forno a 170°C. Infornate i biscotti e fateli cuocere fino alla comparsa di una leggera doratura.
Lasciateli raffreddare su una gratella per dolci e poi spalmate i dischi interi con la confettura  che più vi piace. Spolverizzate di zucchero al velo i dischi forati e uniteli agli altri.
Serviteli freddi e conservateli in un contenitore di latta o in frigorifero. Il giorno dopo sono ancora più buoni!

sabato 15 dicembre 2012

Da regalare e da regalarsi, gli Speculaas

Canzone consigliata per la preparazione:
 "All I want for Christmas is you", Mariah Carey


Forse avrei dovuto intitolare la ricetta di oggi "Sua maestà gli Speculaas", perchè questa è stata la prima cosa che mi è venuta in mente quando li ho assaggiati.
Non so da quanto tempo avevo un'insana voglia di questi fantomatici biscotti dei Paesi Bassi, speziatissimi come la maggior parte dei dolci nordici e tipici del periodo di Natale.
Biscotti con carattere, gli Speculaas. 
L'inverno e la pioggia, le vacanze natalizie in cui ci si dedica ad addobbare la casa, con il caminetto acceso e il gatto sul termosifone, paesi lontani, tradizioni diverse, un pupazzo di neve un po' ammaccato fatto dai bambini in cortile: questo ricordano gli Speculaas.
E sembra quasi banale provare a descriverli, perchè chi li ha provati - e li ama -, sa già tutto di loro: quell'aroma inconfondibile, il mix di spezie che in qualsiasi altro dolce sarebbe sicuramente eccessivo, gli stampini di legno caratteristici e dalle mille forme (ovviamente praticamente introvabili in Italia!). 
Non serve continuare. 

Per quello che riguarda le formine, i biscotti tradizionali sono fatti con quegli splendidi stampini "in rilievo", di solito in legno: la mia fissazione mi ha portato a comprarli su internet, ma potete tranquillamente usare qualsiasi stampino abbiate in casa, magari natalizio. 
Si mantengono croccanti per giorni, quindi sono perfetti da regalare a Natale: non c'è dubbio, farete davvero felice chi li riceverà. 
La ricetta arriva dritta dritta da una nuova, dolcissima (nel vero senso della parola) e assolutamente imperdibile rivista, "Taste and more": andate da lei a dare un'occhiata e troverete tutte le informazioni.

Ingredienti:
- 200 g di farina autolievitante
- 100 g di zucchero di canna
- 100 g di burro a temperatura ambiente
- la buccia grattuggiata di mezza arancia 
- 3 cucchiai di latte circa
- 1 cucchiaino di bicarbonato
- 3 o 4 cucchiai di miscela di spezie
- 1 pizzico di sale
 Mescolate in una ciotola la farina, il bicarbonato, lo zucchero, la scorza dell'arancia e la miscela di spezie, poi aggiungete il burro a tocchetti e il latte. Impastate bene finchè non riuscirete a formare un panetto non troppo appiccicoso, stendetelo un po' con il mattarello (a circa 3 cm di spessore) e avvolgetelo nella pellicola alimentare. 
Lasciate riposare in frigorifero l'impasto per circa 2 ore (meglio una notte), poi stendetelo allo spessore di circa 4-5 mm e ricavate le forme dei biscotti con gli stampini che avete scelto. Disponetele poi su una (anzi, ve ne occorreranno due!) placca foderata di carta da forno e cuocete i biscotti nel forno preriscaldato a 175° per circa 20-25 minuti, finchè non saranno belli scuri e dorati. 
Gli speculaas devono essere croccanti sia ai bordi sia al centro, mi raccomando!
Una volta cotti, sfornateli e lasciateli raffreddare completamente prima di servire.
L'impasto si può congelare nel freezer per circa 6 settimane.

Per la miscela di spezie:
- 30 g di cannella
- 10 g di noce moscata
- 10 g di chiodi di garofano in polvere
- 5 g di zenzero 
- 5 g di semi di anice (da me omessi)
- 5 g di semi di coriandolo (da me omessi)
- 5 g di pepe bianco
Macinate tutte le spezie in un macina caffè, poi conservatele in un barattolo a chiusura ermetica.

sabato 24 novembre 2012

Chelsea buns

Canzone consigliata per la preparazione:
"Surfin USA, Beach Boys


A volte ritornano. 
A volte ritornano per farci capire che avevamo sbagliato, che  non erano così perfetti, incorreggibili e simpatici come pensavamo.
A volte ritornano per farci capire che siamo cambiati noi, che sono cambiati loro, che alla fine abbiamo sbagliato a correre dietro qualcosa che non c'era (e se c'era, cos'era?).  
Forse qualcosa che non c'è più.
E sono una delusione. E ci aspettavamo di meglio, perchè avevamo creduto fossero il meglio che potevamo avere.
E si ricordano i momenti vissuti insieme, quelli durante i quali pensavi che fossero il meglio,  quando ti sentivi al momento giusto, nel posto giusto, con le persone giuste. 
Voglio che torni com'era, che sia di nuovo facile, che siano ancora le mie persone giuste.
Io aspetto, a volte ritornano.

Sono una patita di Chelsea buns, in qualunque forma mi si presentino. 
A parte il fatto che sono carine da morire, sia singole sia nella versione originale tutte "attaccate" nella teglia, un po' come la nostrana torta di rose, ma non posso negare che è il ripieno la cosa migliore di tutto. 
Queste sono le classiche, con lo zucchero di canna e l'uvetta, - un mix pazzesco di spezie e dolcezza -, anche se non so in effetti quali siano davvero quelle originali, tante sono le versioni che impazzano sul web e nei libri di cucina.
Ottime anche con la crema pasticciera (perchè no, anche al cioccolato) o con una semplice confettura di albicocche, potete sperimentare il ripieno che più vi piace: gocce di cioccolato, canditi, mandorle, noci e nocciole tritate grossolanamente, insomma... divertitevi!

Ingredienti per circa 24-26 chelsea buns:
- 500 g di farina (io ho fatto metà manitoba e metà 00)
- 50 g di burro
- 70 g di zucchero
- 300 ml di latte tiepido
- 25 g di lievito di birra (potete usare anche quello secco, ve ne basteranno 7 g)
- la scorza grattuggiata di un limone o di un'arancia
- 1 pizzico di sale
- 150 g di uvetta sultanina
- 50 g di canditi misti (da me omessi)
-100 g circa di zucchero di canna 
- cannella e spezie varie (a piacere)
- un pezzetto di burro morbido per il ripieno
- confettura di albicocche per spennellare
  
Sbriciolate e sciogliete il lievito di birra in mezza tazza di latte tiepido insieme a due cucchiaini di zucchero, mescolate e lasciate riposare qualche minuto.  
Fate fondere il burro, scaldate il resto del latte e scioglietevi dentro lo zucchero restante, aggiungendo poi il burro fuso, la scorza grattugiata del limone o dell'arancia e un pizzico di sale. Quando vedrete affiorare la classica schiuma sulla superficie del lievito sciolto versatelo assieme alla farina in una planetaria e aggiungete poi anche il composto di latte mischiato agli altri ingredienti. Con il gancio del robot impastate per bene il tutto fino ad ottenere un composto liscio ed elastico (se non avete la planetaria potete farlo benissimo a mano impastando energicamente per circa 10 minuti, finchè non otterrete un impasto omogeneo). Mettete l’impasto ottenuto in una ciotola capiente, copritelo con un canovaccio leggermente inumidito e lasciatelo lievitare in un luogo tiepido finchè non è raddoppiato di volume (ci vorranno circa 2 ore). Nel frattempo mettete in ammollo l'uvetta.
Quando sarà lievitato stendetelo su un foglio di carta da forno (che vi sarà poi utile per arrotolarlo su se stesso) ad uno spessore di circa 4-5 mm formando un quadrato. 
Vi consiglio di dividere a metà l'impasto così da ottenere due rotoli, perchè altrimenti vi verrà davvero troppo grande e farete fatica a gestirlo.
Spennellate la superficie interna con un pezzetto di burro, cospargete con lo zucchero di canna, le spezie miste e distribuite l'uvetta (e i canditi se volete) lasciando circa un cm di spazio vuoto dal bordo. Arrotolate l'impasto con delicatezza partendo dal lato più lungo fino ad ottenere un rotolo. Con un coltello ben affilato tagliate il rotolo a fette dello spessore di circa 2 cm e disponetele su una teglia foderata di carta da forno. Lasciatele lievitare ancora mezz'ora e quando vedrete che saranno belle gonfie infornatele nel forno già caldo a 180° C per circa 15 minuti, facendo attenzione che non si scuriscano troppo. 
Una volta cotte, mettetele a reffreddare su di una gratella e spennellatele con la confettura di albicocche. Servite tiepide.

martedì 30 ottobre 2012

Teschi glassati

Canzone consigliata per la preparazione:
"Zombie", The Cranberries


Finalmente, Halloween! 
Benchè sia una festa, per così dire, più da bambini che altro, devo ammettere che anno dopo anno mi piace sempre di più.  
Sarà che poter fare, almeno per un giorno, qualche dolcino spaventoso da offrire ai bambini che suonano alla porta urlando "dolcetto o scherzetto?" mi diverte un sacco.
E poi ho sempre desiderato una parrucca da strega, di quelle lunghissime e con qualche ciocca argentata, magari accompagnata dalle classiche unghie (più simili ad artigli, in verità) "stregonesche": ad Halloween, se non proprio indossarle, posso almeno ammirarle indosso alle bimbe che girano per la città! 
Giusto ieri fuori da casa mia era appostato un folto gruppetto di bambine con cappelli a punta e chiome corvine (molto poco, ehmm.. naturali!), fierissime del borsone zeppo di dolciumi che avevano racimolato suonando di casa in casa.
Attimo di panico: io non avevo assolutamente nulla da offrirgli, nemmeno qualche caramella ammuffita
Quindi mi sono ingeniata con i pochi ingredienti che c'erano in casa: mandorle, burro, zucchero a velo in quantità industriali e coloranti alimentari, sentendomi un po' una pittrice mentre mescolavo i colori per ottenere le giuste gradazioni.
Quando si sono presentate alla mia porta la cucina era ormai un campo di battaglia e io avevo spergiurato a me stessa che non avrei più toccato zucchero per un bel po' di tempo: questo l'effetto della montagna di glassa che ho distribuito su,- come minimo -, cinquanta biscotti. 
Ma ne è davvero valsa la pena: le bambine erano al settimo cielo.
E io mi sono evitata il fantomatico "scherzetto" che, giusto per rendervi l'idea, nell'appartamento accanto al mio è stato sporcare tutta la porta di.. panna montata.:-)
Argh! 

Ingredienti per circa 30 biscotti:
- 500 g di farina 
- 380 g di burro freddo
- 240 g di farina di mandorle
- 1 uovo medio
- 1 bustina di vanillina
- 240 g di zucchero semolato
- 1 pizzico di sale
- pinoli q.b.

Per la glassa:
- zucchero a velo (in gran quantità!) 
- qualche cucchiaio di acqua calda
- coloranti alimentari

Mettete in una ciotola la farina, lo zucchero e la farina di mandorle e mescolatele insieme. 
Tagliate il burro a pezzetti e aggiungetelo al mix di farine iniziando ad impastare con le mani. In un'altra ciotola sbattete l'uovo con la vanillina e il sale, poi versatelo nella terrina e continuate ad impastare. 
Lavorate velocemente il composto cercando di non far sciogliere il burro: quando avrete ottenuto un panetto morbido copritelo con la pellicola alimentare e mettetelo in frigorifero per almeno un'ora (più ci sta meglio è). 
Trascorso il tempo necessario mettete il panetto su un piano di lavoro leggermente infarinato e stendetelo ad un'altezza di circa 1 cm. 
Con un tagliabiscotti (o un coppapasta, o anche un bicchiere) rotondo formate i dischetti e con le dita premete sui due lati formando la forma del teschio. Infornate i biscotti nel forno caldo a 180°C per circa 15-20 minuti finchè non saranno dorati. 
Una volta cotti lasciateli raffreddare completamente su una gratella. 
Fate la glassa con lo zucchero e qualche cucchiaino di acqua calda (poca: la glassa deve essere molto densa per essere spalmata sui biscotti e per avere un bel colore bianco ottico).
Distribuitela sui teschi e con i pinoli formate i denti. Lasciatela solidificare per bene e poi, utilizzando qualche goccia di colorante che aggiungerete alla glassa avanzata, formate gli occhi del colore che più vi piace. (Per questa operazione vi consiglio l'uso del cornetto di carta forno). 
Mettete i biscotti in frigorifero fino al momento di servirli. 

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