Il compromesso è l'arte di tagliare una torta in modo tale che ciascuno creda di avere la fetta più grossa.

Jan Peerce

Dolci preparati con le amiche, che tra chiacchiere e risate non vengono neanche mangiati.

Dolci dei giorni tristi, quando la casa è invasa dal profumo di cioccolato, e che consolano sempre.

Dolci delle feste, delle occasioni speciali, con cui si deve fare bella figura, ma con poca fatica!

Dolci della nonna, tramandati di madre in figlia, "quelli sì che vengon buoni!...".

Dolci sbagliati e non sai spiegarti il perchè.

Dolci sempre uguali e sempre diversi, quelli pronti sempre al momento giusto, menomale.

...Nulla può competere con il sapore di un dolce fatto in casa.
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sabato 14 febbraio 2015

Tortine di amarene glassate al cioccolato

Canzone consigliata per la preparazione: 
"Buonanotte Fiorellino", Francesco De Gregori 



San Valentino è per tutti sinonimo di cioccolato.
Sarà che è Lui il più grande alleato delle ragazze single come me per le sue indiscutibili capacità di mettere di buon umore, sarà che qualcosa di più buono non esiste (ok, forse la pizza, ma sono due cose del tutto imparagonabili) e pertanto nessun altro cibo potrebbe rappresentare meglio la festa degli innamorati, sarà che fa ingrassare e quello che fa ingrassare è sempre, inequivocabilmente, divino. 
Sarà.
In ogni caso, San Valentino è arrivato e non mi metterò a dilungarmi sull'argomento (perchè, anche se mi spiace dirlo così brutalmente, mi è del tutto indifferente), dato che la classica scatolina io non l'ho ricevuta, avevo pensato di farmeli da sola, i cioccolatini a forma di cuore. 
Ma poi mi sono venuti in mente i detti "Chi fa da sè fa per tre", e "Melius abundare quam deficere". 
E insomma, una cosa tira l'altra come nell'amore. 
Ho aumentato un tantinello le dimensioni dei cioccolatini, ecco tutto.:-) 

Buona festa degli innamorati a voi, innamorati del cioccolato!


 Ingredienti per due stampini rotondi di 11 cm di diametro:

 Per l'impasto
- 80 g di cioccolato fondente
- 60 g di burro
- 2 uova
- 80 g di zucchero
- 120 g di farina
- 2 cucchiaini di lievito
- 100 g di amarene in conserva
- 1 pizzico di sale 
- confettura di ciliegie q.b

Per la bagna al Kirsh  (dovrete andare ad occhio, sia per le dosi sia per la nota alcolica, perchè l'ho fatta sul momento e a seconda dei miei gusti) 
- circa 75/80 ml di acqua (un po' più di mezzo bicchiere)
- 20 g circa di zucchero
- 30 g circa di Kirsch

Per decorare 
- 100 g di cioccolato fondente 
- 2 amarene 

Preriscaldate il forno a 170°C. Imburrate e infarinate due piccoli stampini rotondi (o a cuore, come ce li avete insomma). Spezzettate il cioccolato e fatelo sciogliere a bagnomaria insieme con il burro, quindi lasciate che il composto si intiepidisca. Montate a spuma le uova con lo zucchero e il sale in un'altra ciotola, poi incorporate il cioccolato fuso. 
Aggiungete la farina setacciata e il lievito, mescolando bene finchè il tutto non sarà amalgamato. 
Riempite i due stampini per metà, incorporate le amarene scolate nell'impasto rimanente e versate anch'esso negli stampi. Infornate le tortine per circa 30 minuti, quindi toglietele dal forno e lasciatele raffreddare completamente. 
Preparate la glassa: mettete in un pentolino l'acqua con lo zucchero e fate cuocere a fuoco bassissimo finchè non bolle. 
Spegnete, lasciate raffreddare e aggiungete il Kirsch.
Una volta fredde, estraetele dagli stampini (e in questo caso, se li avrete di silicone sarete avvantaggiati), tagliatele a metà, spennellatele con poca bagna al Kirsch e poi farcitele con la confettura di ciliegie. 
A questo punto ricomponete i tortini e metteteli in frigo a riposare mentre preparate la glassa: tritate il cioccolato e fatelo sciogliere a bagnomaria. 
Glassate le tortine e applicatevi al centro un'amarena sgocciolata. 
Lasciate infine raffreddare il tutto finchè la glassa non si sarà indurita, poi riponetele in frigorifero fino al momento di servirle.



venerdì 16 gennaio 2015

Torta al cioccolato di compleanno

Canzone consigliata per la preparazione: 
"Tutti i miei sbagli", Subsonica


Un'amica che compie gli anni. 
Aperitivo tranquillo, una ventina di invitati, tutto organizzato qualche settimanda prima. 
Mancava soltanto un piccolo dettaglio che inizia per "T" e finisce con "ORTA", diciamo. 
Il giorno prima, passando in rassegna ad una spettacolare torta al cioccolato di chissà quale blog, un dubbio molto poco amletico ha iniziato ad insinuarsi nella mia mente.
Ora, dovete sapere che tra amiche, - dato che amiamo tutte cucinare/pasticciare in cucina - è sempre stata tradizione farsi la torta di compleanno a vicenda (e ammetto che ora, a scriverla così, mi sembra un'abitudine leggermente inusuale, per non dire strana!:D).
Così, il dubbio.
Anzi, l'Orrore.
Sapevo già la risposta. 
Ci eravamo dimenticate della torta. Tutte e dieci.
Settimane piene di impegni, l'imminente sessione invernale all'università, gli orari massacranti, le nottate a studiare... insomma, di scuse buone ne avevamo e potrei sciorinarvene a dozzine. 
Ma la nostra amica si aspettava una torta, come ogni anno, fatta con amore dalle nostre mani (molto poco sante e tanto, troppo pasticcione!). 
Per cui ho fatto quello che si fa in questi casi: mi sono affidata al cioccolato.
O meglio, ad una torta al cioccolato, la ricetta della mia torta preferita.
La Sacher, fatta e rifatta così tante volte che ormai la farei ad occhi chiusi. Ma con una piccola variazione. Qualche rosso d'uovo e un ottimo Moscato... cosa vi viene in mente?
Eccerto. Sua Maestà lo Zabaione
Che, tra parentesi, è anche il dolce preferito della mia amica festeggiata.
Quindi insomma, avrete ben capito che questa non è una torta al cioccolato normale. 
Sarebbe più consono definirla "Bomba al cioccolato", "Goduria allo stato puro", oppure ancora "Estasi per le papille gustative".
Anche, e forse soprattutto, per la glassa: niente zucchero, niente cioccolato al latte, per carità. 
Soltanto cioccolato. 
Fondente di ottima qualità, al 70% di cacao, (ma a seconda di come lo avete in casa va bene, non facciamo troppo i pignoli!)
Amara? 
No. Perfetta. 

Per gli ingredienti e il procedimento della base e della glassa vi rimando qui .

Ingredienti per la crema allo zabaione: 
- 4 tuorli
- 80 g di zucchero
- 50 ml di Moscato (ma andrà benissimo anche il Marsala) 

Mettete lo zucchero e i tuorli in una pentolina di acciaio con il manico e dal fondo spesso (che dovrà poi essere posta a bagnomaria) e sbattete con una frusta o con lo sbattitore elettrico finchè  non avrete ottenuto un composto chiaro e gonfio. Unite a poco a poco il vino, sempre mescolando, fino ad amalgamare il tutto. Ora immergete il pentolino in un'altra pentola più larga, che avrete riempito per 1/3 di acqua bollente, e mettete a cuocere la crema a bagnomaria. Fate attenzione che l'acqua mantenga un lieve tremito, senza mai arrivare a bollore. Mescolate con una frusta per circa 10-15 minuti, finchè la crema non sarà vellutata e un po' più densa. A questo punto toglietela dal fuoco e lasciatela raffreddare quasi del tutto. 
Tagliate la torta a metà e farcitela con la crema allo zabaione, poi ricomponetela e versateci sopra la glassa al cioccolato, livellando bene. 

Nota: dato che era un'occasione speciale io mi sono divertita come un bambina e l'ho decorata a più non posso, dando sfogo a tutta la mia fantasia. Ho infatti utilizzato fiori di zucchero, confetti al cioccolato, pennina da decoro e zucchero colorato, ma voi potete servirla anche in modo più semplice, magari accompagnandola a qualche ciuffetto di panna montata. 

venerdì 19 settembre 2014

Torta di nocciole alla ricotta con crema di nutella

Canzone consigliata per la preparazione: 
"Senza di te", Zibba e Almalibre


Ci sono giornate perfette. È vero, sembrano rare, ma guardandosi indietro spesso si scopre che non lo sono affatto. Perchè non si tratta di giornate interamente perfette, partite bene fin dal mattino e proseguite ancora meglio, ricche di sorprese, di felicità e caratterizzate da improbabili scene tipo film. 
E come sarebbe possibile, d'altronde? Non esiste nuovo giorno, per quanto partito nel modo giusto, che non porti con sè qualche piccola o grande difficoltà. 
No, le giornate perfette di cui parlo io sono quelle che non sembrano tali finchè non sono concluse. Il giorno, a volte addirittura la settimana dopo. 
Sono quelle che ricordiamo per qualche particolare, per qualche momento che sì, a ripensarci è stato di pura e cristallina felicità. Per davvero
Quelle giornate che se mi chiedessero di raccontare, il giorno successivo, non saprei farlo. 
Quelle che alla domanda "Cosa hai fatto di bello ieri sera?" mi verrebbero in mente soltanto le risate, il buon cibo, gli sguardi tra amici, le intese in un colpo d'occhio, e forse risponderei qualcosa di vago. "Ieri sera? Ah sì, tutto bene.."
Perchè si finisce sempre così, vero? A non dire quello che si vorrebbe dire: che la giornata è stata come una risata genuina che scoppia all'improvviso, come la nostra torta preferita, come il mare d'inverno o il sole caldo quando inonda la casa al mattino.  
"Tutto bene". 
Come se a sbilanciarsi troppo quella felicità che ancora non abbiamo realizzato, nè compreso del tutto, ma che c'è, potesse sfuggirci dalle mani. 

Questa torta è un omaggio alle mie origini. La ricetta originaria è quella di mia nonna, che la prepara da che io mi ricordo. 
La mia torta preferita, la sua: sempre insuperabile, sempre più buona di tutte le altre torte di nocciole che ho mai assaggiato (e ammetto di averne assaggiate parecchie, da Piemontese DOC quale sono!). Proprio per questo motivo, perchè come la fa mia nonna non la fa nessuno, - e io men che meno! - ho dovuto modificarne leggermente la ricetta.
Dopo averla preparata quasi per gioco, qualche tempo fa, (mai avrei pensato che sarebbe uscita così!), questa nuova versione super golosa è finita dritta dritta tra le indispensabili del mio ricettario. 
La ricotta, che nella ricetta di mia nonna è sostituita dal burro, le conferisce una straordinaria morbidezza senza appesantirla,e gli amaretti sbriciolati nell'impasto sono stati una piacevole sopresa. 
Ovviamente, condizione necessaria affinchè questa torta venga davvero buona è scegliere nocciole come si deve: servono quelle tonde di Langa, il cui profumo intenso si sente quasi a confezione chiusa.

Note: Per una versione più light potete omettere la nutella e incorporare dei pezzetti di cioccolato fondente tritato nell'impasto, la torta sarà comunque buonissima!

Ingredienti: 
- 150 g di nocciole sgusciate
- 100 g di ricotta fresca
- 250 g di zucchero
- 20 g di burro 
- 3 uova fresche
- 100 g di farina
- 3 amaretti morbidi 
- 1 pizzico di sale
- nutella q.b.
- granella di nocciole per decorare

Tostate le nocciole in un padellino sul fuoco, poi, una volta fredde, tritatele finemente nel mixer. Sciogliete il burro, unitelo in una ciotola insieme allo zucchero, poi aggiungete le uova una alla volta, la farina setacciata, un pizzico di sale e ele nocciole tritate. Per ultimo, sbriciolate nell'impasto i tre amaretti, amalgamateli e poi versate il composto in una tortiera imburrata ed infarinata. Cuocete in forno preriscaldato a 180°C per circa 30 minuti (fate la prova dello stecchino). 
Quando la torta è cotta sfornatela e lasciatela raffreddare completamente su una gratella per dolci. 
Nel frattempo scaldate per pochi istanti la nutella in un pentolino (ve ne servirà all'incira un bicchiere): questo passaggio serve per ammorbidirla, altrimenti vi sarà difficile spalmarla sulla torta. Versate quindi la nutella morbida sulla superficie e decorate a piacere con la granella di nocciole. 
Conservate la torta in un luogo fresco, o ancora meglio in frigorifero, avendo cura di tirarla fuori qualche minuto prima di servirla. 

domenica 7 settembre 2014

Muffin avena e cioccolato

Canzone consigliata per la preparazione: 
"Greygoose", Cesare Cremonini


Svegliarsi al mattino non è mai stato così difficile. 
Da un po' di giorni a questa parte c'è qualcosa che mi fa aprire gli occhi presto, prestissimo, anche se potrei dormire molto di più. 
Mi stiracchio e lascio che i raggi del sole settembrino, che illuminano la mia stanza sempre alla stessa ora, mi abbaglino con la loro luce gioiosa e insistente. Quasi volessero ricordarmi che al di là del vetro c'è un mondo in continuo mutamento, che la vita si vive per strada, fuori, e non tra le lenzuola del mio letto. 
Peró non riesco ad alzarmi e rimango lì intere mezz'ore senza dormire, soltanto rilassando il cervello. Sarà stanchezza accumulata o il periodo un po' così che sembrano riversarmi addosso una malinconia senza precedenti. 
Mi fa davvero piacere iniziare la giornata solo quando a colazione mi aspetta qualcosa di buono, qualcosa di dolce fatto da me. È così che mi sono ritrovata a sfornare questi muffin per almeno due settimane di seguito, senza mai stancarmi del loro profumo e della loro  
 meravigliosa consistenza. Ora mi sono "data una calmata", e la maggior parte delle mattine mi costringo ad alzarmi anche se loro sono finiti e la sera prima non ho avuto il tempo di rifarli. Ma la verità è che il cibo è una coccola, e questi muffin sono diventati per me l'abbraccio mattutino di cui ogni tanto tutti abbiamo bisogno. 



Ingredienti:
- 185 g di farina autolievitante
- 50 g di farina di mandorle
- 100 g di zucchero semolato
- 2 cucchiaini di lievito per dolci
- 1/2 cucchiaino di cannella (facoltativo) 

- la scorza di 1/2 limone
- 1 pizzico di sale
- 2 cucchiaini di estratto di vaniglia
- 114 gr di burro sciolto
- 2 uova leggermente sbattute
- 1 mela
- 50 g di cioccolato fondente tritato (o gocce di cioccolato)
- 2 cucchiai di zucchero di canna
- 180 ml di acqua calda

- fiocchi di avena  q.b.

Preparazione
In una ciotola unite la farina, il lievito, il sale, la farina di mandorle, la cannella, la scorza di limone grattugiata finemente e lo zucchero semolato. Mescolate bene. Fate fondere il burro e lasciatelo raffreddare completamente, poi  aggiungete le uova lievemente sbattute, l'estratto di vaniglia e l'acqua calda. Mescolate il composto così ottenuto e unitelo agli ingredienti secchi. Lavoratelo poi con un cucchiaio di legno, senza preoccuparvi troppo di eventuali grumi. Sbucciate la mela e tagliatela a cubetti, quindi incorporatela all'impasto.  Insieme al cioccolato tritato. Foderate una teglia per muffins con i pirottini e aiutandovi con un cucchiaio o con un porzionatore per gelato riempiteli per 2/3, poi distribuite sulle superficie qualche cucchiaio di zucchero di canna e i fiocchi d'avena.
Infornate quindi per circa 25-30 minuti in forno già caldo a 200°C.

Lasciate raffreddare completamente prima di toglierli dallo stampo. Si conservano in un contenitore ermetico per 4-5 giorni. 

lunedì 1 settembre 2014

Cookies glassati al cioccolato

Canzone consigliata per la preparazione: 
"Mezzogiorno", Jovanotti


What goes around comes around
Se c'è una cosa che ho imparato, ormai, è che tutto torna. 
Certe volte sono le persone a tornare da noi, quando ormai le avevamo accantonate insieme ai ricordi più dolci: in quei luoghi della mente dove hanno fissa dimora il profumo della torta che faceva la nonna e la voce del maestro quando diceva "Questa mattina leggeremo qualche pagina di Cipì!".
Il perchè ritornino da noi è ancora un mistero. 
Puó essere un bisogno psicologico, come l'assassino che torna sempre sul luogo del delitto perchè lì ha lasciato una parte di sè.
O forse il perchè sta nel fatto che le situazioni mollate a metà per inseguirne altre rimangono dentro di noi, e diciamoci le cose come stanno: a nessuno piace lasciare le cose a metà. 
Insomma quel che è certo è che spesso e volentieri le persone ricompaiono nelle nostre vite quando ormai le abbiamo messe da parte, volenti o nolenti. 
Proprio quando le nostre strade hanno preso deviazioni diverse ci ritroviamo a camminare su due vie parallele. Divise, magari, ma comunque una accanto all'altra. 
E il bello è che non siamo più gli stessi di prima, - e come sarebbe possibile, d'altronde? -. Cresciuti, cambiati, spettinati dalla vita. Forse più compatibili, questa volta.

Dei biscotti che più buoni di così non si puó, sono facili da fare e non hanno proprio nulla da invidiare a quelli esposti nei banconi delle pasticcerie. Se siete imbranati come me i primi che ricoprirete di glassa saranno degli obrobri, anzi dei veri e propri scherzi della natura, ma non desistete! 
Continuando a glassarli prenderete la mano e questi cookies cioccolatosi diventeranno sempre più belli! Si conservano per due/tre giorni in un contenitore di latta, o comunque chiuso ermeticamente, ma meglio se in frigorifero. 

Ricetta tratta dal libro "Una merenda a New York"
Ingredienti per l'impasto:
- 85 g di burro ammorbidito
- 100 g di zucchero semolato
- 2 uova medie
- 110 ml di latte
- 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
- la scorza grattuggiata di mezzo limone
- 250 g di farina 
- 1 cucchiaino di lievito
- 1 pizzico di sale

Per la glassa al cioccolato:
- 65 g di cioccolato fondente tritato
- 50 g di panna fresca 
- 10 g di burro
- 50 g di zucchero a velo
- 5 ml di  acqua bollente

Preriscaldate il forno a 180°C. Sbattete il burro e lo zucchero con le fruste elettriche (o in una planetaria) finchè il composto non diventa spumoso. 
Incorporate gli altri ingredienti umidi continuando a frullare: l'impasto deve diventare omogeneo. In una ciotola, mescolate gli ingredienti secchi: la farina, lo zucchero, il lievito e il sale, poi incorporateli all'impasto precedente e sbattete ancora. 
Su una teglia rivestita di carta da forno formate delle palline di circa 3 cucchiai ciascuna, poi infornate i biscotti per circa 12 minuti, finchè non li vedrete leggermente dorati. 
Sfornateli e lasciateli raffreddare completamente su una gratella.
Nel frattempo preparate la glassa: in un pentolino portate a ebollizione a fuoco medio la panna e il burro. Togliete dal fuoco, aggiungete il cioccolato tritato e fatelo sciogliere. Incorporate ora lo zucchero a velo e l'acqua bollente, mescolando finchè la glassa non sarà liscia e lucida. Inzuppateci i biscotti ormai freddi soltanto da un lato e poi poneteli a raffreddare appoggiandoli su una gratella sul lato privo di cioccolato. 
Lasciate indurire la glassa (potete anche metterli un paio d'ore nel frigorifero).

Note: Se, mentre state inzuppando i cookies nella glassa, vedete che quest'ultima si sta addensando troppo, aggiungete ancora un cucchiaio di acqua calda e mescolate bene!

lunedì 5 maggio 2014

Torta al cioccolato e caramello con mandorle caramellate

Canzone consigliata per la preparazione: 
"Stolen Dance", Milky Chance


Ebbene sì, sono tornata. Sono tornata dopo mesi di assenza, anche se di assenza vera e propria non si puó parlare perchè non ho mai smesso di cucinare nè, tantomeno, di leggere le fantastiche ricette dei blog che seguo.  
È che il periodo non è proprio quello più facile dell'anno, tra lo studio e gli impegni che sembrano moltiplicarsi. 
Il tempo per fotografare e postare ricette  è praticamente inesistente, ma il cioccolato avanzato dalle uova mi ha costretto a infornare una torta. 
E che torta! 
Se già conoscete questa goduria (che io, come molti altri sul web, chiamo "torta Lindt") non ci sarà bisogno di spiegazioni. 
E' perfetta per togliere dal frigo un po' del cioccolato avanzato da Pasqua, ma ovviamente nulla vi vieta di correre al supermercato a comprarne una tavoletta se avete già smaltito tutte le uova!
Io ho voluto fare una piccola variazione sul tema, aggiungendo uno strato di caramello prima della crema al cioccolato e decorandola in superficie con delle mandorle caramellate. 
Melius abundare quam deficere, diceva il buon vecchio Cicerone.
E io l'ho preso alla lettera:-)
Insomma bando alle ciance, tutto quello che occorre è del cioccolato fondente di buona qualità, una manciata di mandorle e.. una seduta in palestra per smaltirla! 


Ingredienti
Per la base:
-3 uova
- 150 g di zucchero
- 100 g di burro
- 100 g di cioccolato fondente
- 100 g di farina 

Per la crema al cioccolato:
- 200 g di cioccolato fondente (o al latte, come preferite)
- 200 ml di panna fresca

Per la salsa al caramello:
- 50 g di zucchero 
- 2 cucchiai di acqua circa
- 1 cucchiaio di philadelphia
- mandorle pelate intere

Preriscaldate il forno a 180°C. Sciogliete a bagnomaria il cioccolato insieme al burro e lasciate raffreddare. In un'altra ciotola sbattete le uova intere con lo zucchero finchè il composto non sarà abbastanza gonfio, poi aggiungete lentamente la farina setacciata e, in ultimo, il cioccolato fuso con il burro. 
Amalgamate bene il composto, imburrate e infarinate l'apposita teglia e versatelo al suo interno. Cuocete la base per circa 15 minuti, poi estraetela dal forno e lasciatela raffreddare completamente. Una volta fredda, capovolgetela su un piatto da portata e mettetela da parte. Dedicatevi quindi alla salsa al caramello, facendo cuocere lo zucchero in un pentolino insieme ai due cucchiai d'acqua. 
Mi raccomando, attenzione a non bruciare il caramello! Quando lo zucchero avrà preso il classico colore ambrato spegnete il fuoco e aggiungete al caramello un cucchiaio scarso di formaggio philadelphia, che renderà la salsa cremosa e non la farà indurire immediatamente. Immergete velocemente alcune mandorle nel caramello e mettetele a raffreddare su un foglio di carta da forno. 
Versate poi la crema nell'incavo della torta e distribuitela in modo omogeneo. 
Una volta fatta questa operazione, sciogliete a bagnomaria il cioccolato restante e, dopo averlo lasciato raffreddare qualche minuto, aggiungetevi la panna fredda. 
Versate quindi anche il cioccolato nell'incavo della torta, sopra la crema al caramello (levigandola se necessario) e mettete la torta a raffredare in frigorifero per una mezz'oretta.
Quando la crema al cioccolato si sarà leggermente indurita, decorate la torta con le mandorle caramellate, così da non farle affondare, poi rimettete la torta in frigo fino al momento di servirla.


lunedì 10 febbraio 2014

Sachertorte di San Valentino

Canzone consigliata per la preparazione:
"La linea sottile", Luciano Ligabue


Quand'è che i rapporti iniziano a cambiare? 

Quand'è che oltrepassiamo quella linea sottile che c'è tra odiare e amare? 

Cosa accade? Non credo si tratti di un singolo momento, di una cosa che prima non era e che poi tutto in un colpo è. Penso che il cambiamento cresca dentro di noi silenzioso e timido, e penso che siamo noi stessi a volerlo. 
Forse è il nostro subconscio, o forse siamo noi che semplicemente neghiamo quello che ci sta succedendo dentro. Lo neghiamo finchè non si rivela palese, prima agli occhi degli altri e poi anche ai nostri. Un gesto amichevole che solo poco tempo prima non avremmo mai fatto. Una parola gentile, uno scambio di sguardi un po' più lungo del normale.  
"Mi tieni la maglia in borsa, che non so dove metterla?". 
Frasi accennate, un sorriso mozzato sul nascere, sfiorarsi le mani. 
È così che cambiano i rapporti. Con i dettagli insignificanti.
Con le litigate furiose, soprattutto con le litigate furiose. 
Frasi che ci escono dalla bocca senza che ce ne accorgiamo, cose che mai avremmo pensato di poter dire.
Orgoglio, situazioni complicate, incomprensioni.
Le cose che si ribaltano. L'odio diventa amore, così come nel dolce percepiamo il salato.
La sua torta preferita. 
Che è anche la mia, ma non lo dico.

Questa è Sua Maestà la Sachertorte, fatta per un compleanno speciale la scorsa settimana. Credo che sia uno dei dolci più adatti a San Valentino perchè, se fatta bene, basta un morso per mandare in paradiso chi la sta assaggiando. La ricetta, che uso da una vita con grandi soddisfazioni, viene dritta dritta dal primo libro di Benedetta Parodi, "Cotto e mangiato". Provatela, non ve ne pentirete. È davvero facile rendere felici qualcuno.. 
O perlomeno, lo è con questa ricetta! 


Ingredienti: 
- 100 g di mandorle
- 100 g di zucchero a velo
- 150 g di burro di ottima qualità
- 5 uova
- 70 g di farina 00
- 1 bustina di lievito 
- 300 g di cioccolato fondente al 70% di cacao
- 250 g circa di confettura di albicocche
- 150 g di panna fresca
- cuoricini di zucchero colorati per decorare

Preriscaldate il forno a 180°C. Tritate le mandorle molto finemente nel mixer e mettetele in una ciotola con lo zucchero a velo, i tuorli ed il burro fuso, poi aggiungete gradualmente la farina e il lievito setacciati insieme. 
Incorporate anche gli albumi montati a neve fermissima e mescolate bene il composto dal basso verso l’alto. Nel frattempo fate sciogliere 150 g di cioccolato a bagnomaria e, una volta raffreddato, unitelo all’impasto. Imburrate e infarinate una teglia rotonda di diametro 22 cm, versatevi il composto e cuocete la torta in forno a 180° per circa 25 minuti. 
Fate la prova dello stecchino per verificare se è completamente cotta. Fate raffreddare la torta su una gratella per dolci, poi tagliatela a metà e farcitela con la confettura. Ricomponete la torta e spennellate anche tutta la superficie, compresi i bordi, di un leggerissimo strato di confettura (in questo modo la glassa aderirà meglio). 
Tritate il cioccolato avanzato e fatelo fondere a bagnomaria con la panna, mescolando bene per ottenere una glassa fluida e lucida. 
Quando è ancora calda, versate la glassa sulla torta e levigatela con una paletta liscia. 
Se avete una gratella per dolci meglio, altrimenti, per non sporcare il piatto con il cioccolato fuso che cadrà dai bordi, potete usare un trucco semplicissimo: tagliate delle strisce di carta di alluminio e con queste ricoprite il piatto su cui servirete la torta. Appoggiatevi sopra la Sacher, colatevi la glassa e, una volta che questa si è indurita, sfilate le strisce di carta da sotto. In questo modo il piatto resterà pulito. 
Decorate infine la vostra torta come più vi piace: per l'occasione io ho utilizzato dei cuoricini di zucchero, ma di solito la lascio senza nulla e faccio la classica scritta "sacher" con la sac a pòche.
Conservate la sacher in frigorifero e servitela con della panna montata non zuccherata.

mercoledì 22 gennaio 2014

Brownies al cioccolato con lamponi (che non si vedono ma ci sono)

Canzone consigliata per la preparazione: 
"Heart to Heart", James Blunt


Ormai le feste sono concluse del tutto, non ci sono più scuse.
Il forno reclama la nostra attenzione, così come tutte quelle ricette appuntate durante le vacanze natalizie su foglietti sparsi qua e là per la casa, in attesa di giorni migliori.
Basta una giornata fredda e piovosa, due ore a disposizione e tanto cioccolato.
La crosticina c'è, è un buon segno.
Se solo avessi avuto più lamponi... Ma vabbè, ormai quel che è fatto è fatto.
Il profumo dolcissimo invade ogni stanza.
Senza avere neanche il tempo di tagliarli a quadrotti i brownies spariscono per metà a causa dell'assalto degli affamati componenti della famiglia. 
Però il loro giudizio non conta, si sa che sono golosissimi!:-)
Ora li assaggio anch'io, per forza.
 ...Se esiste la pace dei sensi, si raggiunge così.

Ingredienti per circa 16 brownies:
- 200 g di cioccolato fondente al 70%
- 200 g di farina
- 250 g di burro
- 190 g di zucchero di canna
- 4 uova
- 40 g di cacao amaro in polvere
- 160 g di lamponi surgelati (o frutti di bosco)
- 1/2 cucchiaino di lievito
- 1 pizzico di sale

Preiscaldate il forno ventilato a 180°C.
Sciogliete il burro in un pentolino insieme al cioccolato, mescolando finchè il composto non sarà liscio e omogeneo.
Fate intiepidire, poi trasferite il composto dentro ad una ciotolae unitevi lo zucchero e le uova una ad una, mescolando con una frusta. Setacciate poi la farina con il lievito, il sale e il cacao e aggiungetela all'impasto, amalgamando bene. Unite infine anche i lamponi e traferite il composto in uno stampo rettangolare imburrato e infarinato. Livellate e infornate per circa 40 minuti, finchè i brownies non avranno fatto la classica crosticina. Assicuratevi che l'interno sia morbido, mi raccomando! 
Una volta sfornati e completamente raffreddati, tagliateli a quadrotti e serviteli.

sabato 21 settembre 2013

Biscotti al marsala e cioccolato

Canzone consigliata per la preparazione: 
"En e Xanax", Samuele Bersani


"Non ho tempo, non ho abbastanza tempo".
 Questa sembra essere l'unica frase che esce dalla mia bocca da circa un mesetto a questa parte. 
Ma la voglia di cucinare qualcosa di dolce è un bisogno indispensabile, sempre e comunque. 
Allora mi metto alla ricerca di ricette (che quasi non si possono considerare tali) lampo, che più lampo non si può, sprecando più tempo a sfogliare libri di cucina di quanto avrei fatto cimentandomi in qualche dolce più "degno", se mi passate il termine. 
In dispensa ormai da qualche tempo c'era una bottiglia di Marsala aperta che urlava "Bevimi!!". 
Scolarmela tutta da sola mi sembrava un po' eccessivo, ma anche andare avanti a scaloppine sfumate (l'apoteosi, secondo me... ma alla terza volta di seguito in cui le ho presentate a tavola tutti hanno implorato pietà!) pranzo e cena. 
I biscotti non stancano mai, invece.
Ed infatti questi non mi hanno delusa: hanno l'aspetto di golosissimi cookies, ma sono mille volte più leggeri e delicati. 
Inoltre il gusto - dato dal Marsala che gli conferisce carattere - è del tutto particolare e sono perfetti per l'inzuppo.

Ingredienti per circa 20 biscottini:
- 250 g di farina 00
- 120 g di gocce di cioccolato fondente (per me cioccolato al latte tritato a pezzetti)
- 1 dl di Marsala secco
- 100 g di zucchero semolato
- 1 dl di olio di semi 
- 1/2 bustina di lievito per dolci 
- 1 bustina di vanillina
- 1 pizzico di sale

Setacciate la farina con il lievito e la vanillina, poi mettetela in una ciotola insieme allo zucchero e alla presa di sale. Versate il Marsala e l'olio e amalgamate con cura il composto. Aggiungete le gocce di cioccolato o il cioccolato tritato e lavorate brevemente il composto (che sarà piuttosto morbido) con la punta delle dita. Appena sarà omogeneo prelevatene dei mucchietti della grandezza di una noce con le mani o aiutandovi con un cucchiaio e disponeteli un po' distanziati su una placca foderata di carta da forno. 
Infornate quindi i biscotti a 180°C per circa 15 minuti. 
A questo punto spegnete il forno e aprite lo sportello per pochi minuti, poi richiudete e lasciate asciugare i dolcetti ancora per 5-10 minuti. 
Sfonateli, lasciateli raffreddare e serviteli.


sabato 8 giugno 2013

Crostata al cioccolato fondente

Canzone consigliata per la preparazione: 
"Cara catastrofe", Le luci della centrale elettrica


La crostata mi assomiglia, credo.
E' sicuramente uno dei miei dolci preferiti, anche se trovo difficile nominare un vero e proprio prediletto tra tutte le dolcezze di cui potrei cibarmi ininterrottamente per tutta la vita. 
Ma la crostata, ah, la crostata.
E' per me quella con la lettera maiuscola, senza (quasi) alcun dubbio. 
Non lo so, sarà la frolla croccante, che ti lascia in bocca quel sapore un po' burroso e zuccherino, irresistibile. 
Stendere il panetto di frolla freddo sul piano di lavoro con il vecchio mattarello infarinato.  
Gesti fatti e rifatti mille volte, sempre allo stesso modo. Rassicurante. 
Intagliare le strisce con precisione.
"Devono essere tutte uguali eh, tutte della stessa grandezza", dicevo a mia nonna quando, da piccola, la aiutavo a fare la sua mitica crostatona di pesche. 
Lei la pazienza di farle tutte uguali, quelle strisce, non ce l'ha mai avuta, e forse proprio per questo io sono, invece, così minuziosa.
E poi arriva la parte del ripieno, e qui la fantasia inizia a correre.
Dare un'occhiata agli ingredienti che ci sono in dispensa ed elaborare qualcosa.
Una bella confettura home made con i pezzetti di frutta. 
Cioccolato, anzi una cascata di cioccolato. 
La crema pasticciera, gialla, intensa, profumatissima. 
Non male, davvero.

Questa non è una crostata, ma una bomba di bontà, di calorie, di sapori, di profumi e di consistenze. 
Uno di quei dolci che solo a guardarlo fanno attivare a mille le nostre endorfine: provatela! 

Ingredienti:
Per la pasta frolla  
- 400 g di farina
- 200 g di zucchero
- 200 g di burro
- 20 g di uova
- 50 g di tuorli
- 40 g di latte intero fresco
 

Per la crema al cioccolato (crema pasticcera+ganache al cioccolato) 
- 250 g di latte intero
- 1/2 stecca di vaniglia
- 15 g di farina 00
- 5 g di fecola di patate
- 2 tuorli 
- 40 g di zucchero semolato
- 125 g di panna liquida
- 190 g di cioccolato fondente tritato

Lavorate velocemente con le mani la farina con il burro freddo di frigorifero e lo zucchero, formate una fontana e versatevi al centro le uova leggermente sbattute con il latte. Lavorate il composto fino ad ottenere una pasta omogenea. 
Formate una palla e stendetela con un mattarello sino allo spessore di 3-4 cm (in questo modo si raffredderà prima), avvolgetela nella pellicola e riponetela in frigo per almeno un'ora (più sta in frigo, meglio è! Se la fate il giorno prima il risultato sarà eccezionale).
Preparate il ripieno.

Per la crema pasticcera: Versate il latte in un tegame, unite la stecca di vaniglia e ponete sul fuoco a riscaldare. A parte battete i tuorli con lo zucchero e appena saranno gonfi e spumosi unite la farina e la fecola mescolando bene. Unite a filo il latte e riportate sul fuoco, fate cuocere mescolando con una frusta fino a far addensare la crema. 
Versate in una terrina e lasciate raffreddare.

Per la  ganache: Versate la panna in una casseruola e mettetela a scaldare sul fuoco.

Portate a ebollizione, poi aggiungete il cioccolato e mescolate ripetutamente fino a che non risulterà completamente sciolto e ben amalgamato.Mescolate infine le 2 creme fino ad ottenere un composto omogeneo.
Trascorso il tempo necessario, stendete 2/3 della pasta e con l'aiuto del mattarello adagiatela su una teglia per crostate.
Bucherellate la base con i rebbi di una forchetta e farcitela con la crema al cioccolato.
Con l'impasto rimasto formate delle striscioline di pasta e disponetele sul ripieno a mo' di grata. Formate poi i bordi a vostro piacimento e poi cuocete la crostata in forno già caldo a 180°C per 35-40 minuti. Lasciatela raffreddare completamente prima di servirla.



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