Il compromesso è l'arte di tagliare una torta in modo tale che ciascuno creda di avere la fetta più grossa.

Jan Peerce

Dolci preparati con le amiche, che tra chiacchiere e risate non vengono neanche mangiati.

Dolci dei giorni tristi, quando la casa è invasa dal profumo di cioccolato, e che consolano sempre.

Dolci delle feste, delle occasioni speciali, con cui si deve fare bella figura, ma con poca fatica!

Dolci della nonna, tramandati di madre in figlia, "quelli sì che vengon buoni!...".

Dolci sbagliati e non sai spiegarti il perchè.

Dolci sempre uguali e sempre diversi, quelli pronti sempre al momento giusto, menomale.

...Nulla può competere con il sapore di un dolce fatto in casa.

lunedì 10 febbraio 2014

Sachertorte di San Valentino

Canzone consigliata per la preparazione:
"La linea sottile", Luciano Ligabue


Quand'è che i rapporti iniziano a cambiare? 

Quand'è che oltrepassiamo quella linea sottile che c'è tra odiare e amare? 

Cosa accade? Non credo si tratti di un singolo momento, di una cosa che prima non era e che poi tutto in un colpo è. Penso che il cambiamento cresca dentro di noi silenzioso e timido, e penso che siamo noi stessi a volerlo. 
Forse è il nostro subconscio, o forse siamo noi che semplicemente neghiamo quello che ci sta succedendo dentro. Lo neghiamo finchè non si rivela palese, prima agli occhi degli altri e poi anche ai nostri. Un gesto amichevole che solo poco tempo prima non avremmo mai fatto. Una parola gentile, uno scambio di sguardi un po' più lungo del normale.  
"Mi tieni la maglia in borsa, che non so dove metterla?". 
Frasi accennate, un sorriso mozzato sul nascere, sfiorarsi le mani. 
È così che cambiano i rapporti. Con i dettagli insignificanti.
Con le litigate furiose, soprattutto con le litigate furiose. 
Frasi che ci escono dalla bocca senza che ce ne accorgiamo, cose che mai avremmo pensato di poter dire.
Orgoglio, situazioni complicate, incomprensioni.
Le cose che si ribaltano. L'odio diventa amore, così come nel dolce percepiamo il salato.
La sua torta preferita. 
Che è anche la mia, ma non lo dico.

Questa è Sua Maestà la Sachertorte, fatta per un compleanno speciale la scorsa settimana. Credo che sia uno dei dolci più adatti a San Valentino perchè, se fatta bene, basta un morso per mandare in paradiso chi la sta assaggiando. La ricetta, che uso da una vita con grandi soddisfazioni, viene dritta dritta dal primo libro di Benedetta Parodi, "Cotto e mangiato". Provatela, non ve ne pentirete. È davvero facile rendere felici qualcuno.. 
O perlomeno, lo è con questa ricetta! 


Ingredienti: 
- 100 g di mandorle
- 100 g di zucchero a velo
- 150 g di burro di ottima qualità
- 5 uova
- 70 g di farina 00
- 1 bustina di lievito 
- 300 g di cioccolato fondente al 70% di cacao
- 250 g circa di confettura di albicocche
- 150 g di panna fresca
- cuoricini di zucchero colorati per decorare

Preriscaldate il forno a 180°C. Tritate le mandorle molto finemente nel mixer e mettetele in una ciotola con lo zucchero a velo, i tuorli ed il burro fuso, poi aggiungete gradualmente la farina e il lievito setacciati insieme. 
Incorporate anche gli albumi montati a neve fermissima e mescolate bene il composto dal basso verso l’alto. Nel frattempo fate sciogliere 150 g di cioccolato a bagnomaria e, una volta raffreddato, unitelo all’impasto. Imburrate e infarinate una teglia rotonda di diametro 22 cm, versatevi il composto e cuocete la torta in forno a 180° per circa 25 minuti. 
Fate la prova dello stecchino per verificare se è completamente cotta. Fate raffreddare la torta su una gratella per dolci, poi tagliatela a metà e farcitela con la confettura. Ricomponete la torta e spennellate anche tutta la superficie, compresi i bordi, di un leggerissimo strato di confettura (in questo modo la glassa aderirà meglio). 
Tritate il cioccolato avanzato e fatelo fondere a bagnomaria con la panna, mescolando bene per ottenere una glassa fluida e lucida. 
Quando è ancora calda, versate la glassa sulla torta e levigatela con una paletta liscia. 
Se avete una gratella per dolci meglio, altrimenti, per non sporcare il piatto con il cioccolato fuso che cadrà dai bordi, potete usare un trucco semplicissimo: tagliate delle strisce di carta di alluminio e con queste ricoprite il piatto su cui servirete la torta. Appoggiatevi sopra la Sacher, colatevi la glassa e, una volta che questa si è indurita, sfilate le strisce di carta da sotto. In questo modo il piatto resterà pulito. 
Decorate infine la vostra torta come più vi piace: per l'occasione io ho utilizzato dei cuoricini di zucchero, ma di solito la lascio senza nulla e faccio la classica scritta "sacher" con la sac a pòche.
Conservate la sacher in frigorifero e servitela con della panna montata non zuccherata.

mercoledì 22 gennaio 2014

Brownies al cioccolato con lamponi (che non si vedono ma ci sono)

Canzone consigliata per la preparazione: 
"Heart to Heart", James Blunt


Ormai le feste sono concluse del tutto, non ci sono più scuse.
Il forno reclama la nostra attenzione, così come tutte quelle ricette appuntate durante le vacanze natalizie su foglietti sparsi qua e là per la casa, in attesa di giorni migliori.
Basta una giornata fredda e piovosa, due ore a disposizione e tanto cioccolato.
La crosticina c'è, è un buon segno.
Se solo avessi avuto più lamponi... Ma vabbè, ormai quel che è fatto è fatto.
Il profumo dolcissimo invade ogni stanza.
Senza avere neanche il tempo di tagliarli a quadrotti i brownies spariscono per metà a causa dell'assalto degli affamati componenti della famiglia. 
Però il loro giudizio non conta, si sa che sono golosissimi!:-)
Ora li assaggio anch'io, per forza.
 ...Se esiste la pace dei sensi, si raggiunge così.

Ingredienti per circa 16 brownies:
- 200 g di cioccolato fondente al 70%
- 200 g di farina
- 250 g di burro
- 190 g di zucchero di canna
- 4 uova
- 40 g di cacao amaro in polvere
- 160 g di lamponi surgelati (o frutti di bosco)
- 1/2 cucchiaino di lievito
- 1 pizzico di sale

Preiscaldate il forno ventilato a 180°C.
Sciogliete il burro in un pentolino insieme al cioccolato, mescolando finchè il composto non sarà liscio e omogeneo.
Fate intiepidire, poi trasferite il composto dentro ad una ciotolae unitevi lo zucchero e le uova una ad una, mescolando con una frusta. Setacciate poi la farina con il lievito, il sale e il cacao e aggiungetela all'impasto, amalgamando bene. Unite infine anche i lamponi e traferite il composto in uno stampo rettangolare imburrato e infarinato. Livellate e infornate per circa 40 minuti, finchè i brownies non avranno fatto la classica crosticina. Assicuratevi che l'interno sia morbido, mi raccomando! 
Una volta sfornati e completamente raffreddati, tagliateli a quadrotti e serviteli.

venerdì 29 novembre 2013

Riciclare gli avanzi: tartufi al cocco e cacao

Canzone consigliata per la preparazione: 
"Il sale della terra", Ligabue


Non ci credo.
Non ci credo che non vi è mai capitato. 
Che non abbiate mai avanzato una torta, magari anche buona, semplicemente perchè non avevate più voglia di mangiarla.
Perchè magari siete single e una teglia da 24 cm è davvero troppo grande per voi, e dopo una settimana intera passata a mangiare la stessa cosa... bè, ci si stancherebbe anche della torta più buona del mondo.
Considerato poi che la colazione è il pasto più importante della giornata, non ci sono scuse: dev'essere il migliore.
E' dalla colazione che parte tutto. 
E' da lì che si capisce se sarà una giornata storta oppure abbastanza decente
Lo conosciamo tutti, il potere che ha una brioche accompagnata da un bel cappuccino che lascia la schiumina sulle labbra. 
O quello di una fetta di pane tostato con burro e marmellata gustata mentre fuori è ancora buio e la città si sta svegliando insieme a noi.
Per non parlare di una fetta di torta di mele sfornata la sera prima e spilucchiata mentre viene su il caffè di primo mattino, caldo e profumato.
Solo che dopo un po' anche la torta di mele più buona inizia a languire sull'alzatina di vetro, e allora l'unica cosa da fare è pensare a come riutilizzarla.
Perchè in cucina non si butta via niente, of course.
E' così che sono nati questi tartufi DI-VI-NI, la cui ricetta appartiene alla mamma di una mia carissima amica, -nonchè ottima cuoca- abituata a riciclare gli avanzi perchè madre di ben quattro figli. 
Sono di una semplicità estrema e dal successo assicurato, fanno una splendida figura e risolvono in un lampo il problema della torta secca che spesso attanaglia le nostre cucine.
In realtà potrebbero diventare senza problemi degli splendidi cake pops: vi basterà infilzarli negli appositi stecchini, ricoprirli di cioccolato fuso e decorarli con qualche zuccherino colorato. 
E nessuno immaginerà che sono stati realizzati con una torta vecchia di qualche giorno. 
A meno che non glielo diciate, ovvio!:-) 


Ingredienti per una decina di tartufi (in realtà è probabile che le dosi siano un po' sballate, si tratta di una ricetta "a occhio", perciò dovrete regolarvi da soli!):
- 200 g di torta avanzata 
- 50 g circa di gocce di cioccolato fondente
- qualche cucchiaio di confettura di albicocche
- farina di cocco q.b.
- cacao amaro in polvere q.b. 

Tagliate a pezzetti la torta e frullatela nel mixer finchè non avrete ottenuto quasi una farina. Trasferitela in una ciotola, aggiungete le gocce di cioccolato e qualche cucchiaio di confettura, mescolando bene finchè l'impasto non sarà abbastanza compatto e malleabile. Attenzione a non esagerare con la confettura o vi sarà poi difficile creare i tartufi. 
Formate delle palline grandi quanto una noce, passatene alcune nella farina di cocco e altre nel cacao, poi posizionatele nei pirottini e lasciatele riposare in frigorifero per qualche ora, così da far amalgamare bene i sapori. 

lunedì 14 ottobre 2013

Bussolà visentin alle mele

Canzone consigliata per la preparazione:
"Musica islandese", Verlaine

Aspettative. 
Aspettative sulle cose che faremo, su chi diventeremo.
Aspettative sul nostro futuro. 
Aspettative sul lavoro, quello dei nostri sogni, quello che vorremmo più di ogni altra cosa o quello che magari abbiamo già.
Aspettative su dove andremo e su cosa conosceremo. 
Luoghi, momenti, persone. Soprattutto persone. 
Passiamo la nostra vita crogiolandoci in grandiose aspettative. 
Poi la realtá arriva a sconvolgerci, e la differenza che volevamo fare rimane un sogno, sbiadito come un calzino colorato finito per sbaglio nel lavaggio dei capi bianchi.
La realtà arriva e la sentiamo nella routine quotidiana, nella stanchezza accumulata durante la giornata che ci fa addormentare di botto appena tocchiamo il letto. 
E' così che le nostre aspirazioni muoiono stremate, forse dalla fatica, forse dal passare dei giorni, così come muoiono le aspettative che avevamo verso quella persona.
Perchè c'è sempre, La Persona.
Insomma forse sarebbe meglio non ascoltare, quando ci dicono "Aspettati tanto da questa vita". 
Perchè poi la realtà arriva, e fa male. 

Il dolce di oggi è il famoso "Bussolà" vicentino, una sofficissima ciambella con un goccio di marsala nell'impasto o, come in questo caso, di grappa. Io l'ho personalizzata aggiungendo una mela tagliata a dadini, ma potete liberare la vostra fantasia con gli ingredienti che più vi piacciono per renderlo ancora più goloso: mandorle, pinoli, nocciole o gocce di cioccolato si sposeranno benissimo con il sapore di questa super ciambella! 


(Ricetta estrapolata dal numero di novembre di "Sale e Pepe")
Ingredienti per 8 persone
- 500 g di farina bianca
- 100 g di zucchero 
- 120 g di burro 
- 6 uova
- 1 bicchierino di grappa
- 1 mela tagliata a dadini
- 1 bustina di lievito per dolci
- granella di zucchero
- sale

Preriscaldate il forno a 180°C. Montate con le fruste elettriche 100 g di burro (lasciando il resto da parte) con lo zucchero, il più a lungo possibile, finchè il composto non sarà bello gonfio. Aggiungete le uova, amalgamate bene e poi unite la farina setacciata, il bicchierino di grappa, un pizzico di sale, la mela a dadini e per ultimo il lievito. Mescolate per rendere il composto omogeneo, poi versatelo in uno stampo da ciambella imburrato e infarinato, spennellate la superficie con i 20 g di burro restante fuso e cospargete con la granella di zucchero. Cuocete in forno per circa 45 minuti, facendo la prova dello stecchino per verificare la cottura.  





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