Il compromesso è l'arte di tagliare una torta in modo tale che ciascuno creda di avere la fetta più grossa.

Jan Peerce

Dolci preparati con le amiche, che tra chiacchiere e risate non vengono neanche mangiati.

Dolci dei giorni tristi, quando la casa è invasa dal profumo di cioccolato, e che consolano sempre.

Dolci delle feste, delle occasioni speciali, con cui si deve fare bella figura, ma con poca fatica!

Dolci della nonna, tramandati di madre in figlia, "quelli sì che vengon buoni!...".

Dolci sbagliati e non sai spiegarti il perchè.

Dolci sempre uguali e sempre diversi, quelli pronti sempre al momento giusto, menomale.

...Nulla può competere con il sapore di un dolce fatto in casa.

domenica 24 agosto 2014

Torta all'ananas caramellato

Canzone consigliata per la preparazione: 
"Vivendo adesso", Francesco Renga


Il cielo è nuvoloso e l'aria è davvero autunnale, oggi. Come ogni giorno. 
Gironzolo per casa con un maglioncino a maniche lunghe, ma sotto mi ostino a portare i pantaloncini corti per non darla vinta a questa estate che è stata del tutto assente. Persino tenere aperte le finestre è una sfida, con quest'aria gelida che entra e mi riempie la schiena di brividi improvvisi. 
Cerco di impegnarmi affinchè il tempo fuori non condizioni e rispecchi troppo il mio tempo dentro. Non proprio facile, ecco. Ma se non l'estate, che ormai è un desiderio accantonato insieme a molti altri, irrealizzabile (?) o forse solo rimandato di un anno, almeno il weekend è arrivato e, anzi quasi finito. Ad accompagnarlo è un dolce come si deve, una torta di quelle alte, soffici - e sì purtroppo, molto burrose -  perchè mica si puó stare a stecchetto tutta la settimana.
(Chi è che sta a stecchetto in questa casa, poi, è ancora una domanda a cui non so dare risposta!) 
Bella da vedere e una goduria per il palato, la torta di ananas caramellato è un must che non delude mai. Certo, non è proprio un dolce light, ma è perfetta per un tè con le amiche o per concludere con eleganza una cena o il pranzo della domenica. Io, che la amo alla follia e la faccio spessissimo (forse anche troppo, se dò retta alle parole dei miei assaggiatori ufficiali!) di solito la servo ancora calda accompagnata da una pallina di gelato al fiordilatte.  

Ingredienti:
Per la torta 
- 150 g di burro
- 1 tazza e 1/2 di zucchero
- 3 uova
- 1 tazza di latte
- 3 tazze di farina
- 1 bustina di lievito per dolci
- 1 pizzico di sale
- 1 ananas fresco tagliato a fette 

Per il caramello:
- 1/2 tazza di acqua
- 2 tazze di zucchero 

Fate sciogliere il burro in un pentolino, poi versatelo in una ciotola insieme allo zucchero, le uova, il latte, la farina setacciata con il lievito e il pizzico di sale. 
Frullate bene finchè il composto non è omogeneo e mettetelo da parte. 
Preparate poi il caramello: ai fornelli scaldate lo zucchero con la mezza tazza di acqua e aspettate che la schiuma passi da bianca a dorata. 
Una volta che il caramello è dorato, versatelo ancora bollente in una tortiera imburrata, maneggiandolo con cautela. Distribuitevi sopra le fette di ananas in modo da coprire completamente la base della tortiera (ve ne serviranno circa 8). Versate poi l'impasto della torta sopra le fette di ananas e cuocete in forno preriscaldato a 180°C per circa 35 minuti. Fate la prova dello stecchino per verificare la cottura. 
Una volta sformata la torta, capovolgetela SUBITO in un piatto da portata, quando è ancora bollente: altrimenti il caramello si indurirà troppo e la torta sarà rovinata.
Servite accompagnata da una pallina di gelato alla crema.

lunedì 4 agosto 2014

Torta alle pesche e mandorle

Canzone consigliata per la preparazione: 
"Immagini che lasciano il segno", Tiromancino


Restare a fissare il computer per minuti che sembrano ore, o forse lo sono davvero. 
Iniziare a scrivere qualcosa per poi cancellare tutto, riscrivere una riga, cancellarla. 
Tutto sembra sbagliato, scontato. 
Un salto in cucina a bere un bicchiere d'acqua, che magari mi viene l'ispirazione. 
Riassumere nella mente gli avvenimenti di questi giorni: il ritorno dalla vacanza a Palma di Maiorca, una delle più belle da un po' di anni a questa parte; lo studio per un altro esame; partenze di amici che mancano già tantissimo; una fuga al mare in programma per la prossima settimana; una serata fatta soltanto di donne, risate e sangria; un pranzo di famiglia.
Arrivi. 
Ma anche partenze e domande, troppe domande senza risposte.
Sempre in bilico tra il volere e il potere, tra il sapere cosa voglio fare e l'incertezza del farlo. 
Mi vengono in mente le parole di una canzone dei Perturbazione che non mi lascia più.
"Chi sono io? Cosa farò? Che cosa sono stato, tra quello che ho vissuto e quello che ho immaginato?"
Alle domande che si affollano, anzi che mi affollano, rispondo con una torta. 
Come sempre, in fin dei conti.
Lasciare che il profumo e il colore delle pesche mi inebrino. 
Poi lo zucchero, le uova e la farina. Mescolare bene il tutto, assaggiare l'impasto. 
Gesti fatti e rifatti tante di quelle volte che ormai fanno parte di me. 
Una rassicurazione, quasi a dire "guarda che sei sempre la stessa!".
Delle mandorle, ecco cosa manca. 
Sì, mandorle in superficie, che stanno sempre bene.
Metto in forno e via.
Forse qualche certezza, seppur insignificante, ce l'ho ancora.


Ingredienti: 
- 3-4 pesche
- 2 tuorli
- 25 g di burro
- mezzo bicchiere di latte
- mezzo bicchiere di olio
- 150 g di zucchero
- 180 g di farina
- 1 bustina di lievito per dolci
- 1 pizzico di sale
- 1 bustina di vanillina
- mandorle a lamelle 

Montate i tuorli con lo zucchero finchè non sono chiari e gonfi, unite il burro fuso, il latte, la farina setacciata con il lievito, la vanillina e il pizzico di sale. Mescolate bene per amalgamare il tutto e versate l'impasto in una teglia imburrata e infarinata. Cospargete la superficie della torta con le pesche tagliate a fettine, disponendole a raggiera, e con le lamelle di mandorla, poi distribuiteci sopra qualche cucchiaio di zucchero semolato. 
Infornate la torta nel forno preriscaldato a 180°C per 25-30 minuti. 
Quando è cotta, sfornatela e lasciatela raffreddare prima di servire.

giovedì 3 luglio 2014

Muffin alla banana e cocco

Canzone consigliata per la preparazione: 
"Logico", Cesare Cremonini

Amo le estati così, quelle non troppo calde e ventilate, quelle in cui fa piacere accendere il forno per una pizza con gli amici o per cuocere una teglia di muffin. 
Questa che è iniziata è un'estate davvero strana per me. 
L'ultima per alcune cose, la prima per altre. Un'estate di fini e di inizi, insomma.
Si chiude una storia durata cinque anni, anche se non del tutto: il mio aggancio, le mie basi - che poi altro non sono che persone - rimangono lì e non si muovono. Almeno spero.
A quello che verrà dopo quest'estate strana ancora non ci penso, concentrata come sono sull'adesso, su un hic et nunc mutevole e sempre pieno di sorprese. 
Per ora mi concentro sul viaggio che ho atteso per mesi: Palma di Maiorca aspetta soltanto noi, sei fanciulle distrutte da un anno intensissimo. 
Una vacanza di sole donne, il sole della Spagna e mille risate: penso soltanto a questo.
E nel frattempo cucino, cucino e ancora cucino, andando a ripescare ricette vecchie come il cucco e sperimentandone di nuove (alcune anche assurde, lo ammetto!).
Quella che vi propongo invece assurda non lo è per niente, anzi. 
Da segnarsi assolutamente, questi muffin alla banana sono l'ottava meraviglia del mondo. Una goduria per il palato e per l'olfatto, perchè , oltre che divini hanno anche un profumo irresistibile. 
La ricetta arriva dritta dritta da uno dei blog più belli del web, che non sto a presentarvi perchè sicuramente conoscete meglio di me e che si rivela ogni volta una grandissima fonte di ispirazione.
Ringrazio dunque Sabina per questa splendida ricetta che aveva postato l'anno scorso: da quando l'ho provata ha un posto d'onore nel mio ricettario casalingo!:)


Note: 
- la crosticina che si vede in foto è data dal fatto che, prima di infornare i muffin (ma anche le torte in generale), a me piace molto spolverizzare la superficie con qualche cucchiaino di zucchero semolato, così da creare una crosticina zuccherosa deliziosa. Da provare!
- per non farmi mancare niente ho aggiunto anche qualche goccia di cioccolato nell'impasto (e noto soltanto ora che sono invisibili nelle foto) e il risultato... vabbè, chevvelodicoaffa'!?!

Ingredienti per 12 muffin:
- 250 g di farina
- 50 g di cocco disidratato
- 3 banane mature
- 100 g di zucchero di canna
- 60 g di burro fuso
- 2 uova fresche
- 1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci
- 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
- un pizzico di sale
- qualche cucchiaio di latte per ammorbidire l'impasto se fosse troppo asciutto

 

Schiacciate le banane in una ciotola con una forchetta, poi aggiungete le uova e il burro fuso.
In un'altra scodella mescolate tutti gli ingredienti secchi: la farina, il cocco, lo zucchero, il lievito, il bicarbonato e infine la presa di sale, poi aggiungeteci il composto di banane e amalgamate bene, fino ad ottenere un composto omogeneo. 
Trasferite a cucchiaiate l'impasto negli stampini da muffin dove avrete messo precedentemente i pirottini di carta. Cuocete nel forno preriscaldato a 180° per circa 20-25 minuti finchè non risultano belli dorati.
Verificate la cottura con la prova dello stecchino: se è asciutto, i muffin sono pronti per essere divorati!
 

lunedì 5 maggio 2014

Torta al cioccolato e caramello con mandorle caramellate

Canzone consigliata per la preparazione: 
"Stolen Dance", Milky Chance


Ebbene sì, sono tornata. Sono tornata dopo mesi di assenza, anche se di assenza vera e propria non si puó parlare perchè non ho mai smesso di cucinare nè, tantomeno, di leggere le fantastiche ricette dei blog che seguo.  
È che il periodo non è proprio quello più facile dell'anno, tra lo studio e gli impegni che sembrano moltiplicarsi. 
Il tempo per fotografare e postare ricette  è praticamente inesistente, ma il cioccolato avanzato dalle uova mi ha costretto a infornare una torta. 
E che torta! 
Se già conoscete questa goduria (che io, come molti altri sul web, chiamo "torta Lindt") non ci sarà bisogno di spiegazioni. 
E' perfetta per togliere dal frigo un po' del cioccolato avanzato da Pasqua, ma ovviamente nulla vi vieta di correre al supermercato a comprarne una tavoletta se avete già smaltito tutte le uova!
Io ho voluto fare una piccola variazione sul tema, aggiungendo uno strato di caramello prima della crema al cioccolato e decorandola in superficie con delle mandorle caramellate. 
Melius abundare quam deficere, diceva il buon vecchio Cicerone.
E io l'ho preso alla lettera:-)
Insomma bando alle ciance, tutto quello che occorre è del cioccolato fondente di buona qualità, una manciata di mandorle e.. una seduta in palestra per smaltirla! 


Ingredienti
Per la base:
-3 uova
- 150 g di zucchero
- 100 g di burro
- 100 g di cioccolato fondente
- 100 g di farina 

Per la crema al cioccolato:
- 200 g di cioccolato fondente (o al latte, come preferite)
- 200 ml di panna fresca

Per la salsa al caramello:
- 50 g di zucchero 
- 2 cucchiai di acqua circa
- 1 cucchiaio di philadelphia
- mandorle pelate intere

Preriscaldate il forno a 180°C. Sciogliete a bagnomaria il cioccolato insieme al burro e lasciate raffreddare. In un'altra ciotola sbattete le uova intere con lo zucchero finchè il composto non sarà abbastanza gonfio, poi aggiungete lentamente la farina setacciata e, in ultimo, il cioccolato fuso con il burro. 
Amalgamate bene il composto, imburrate e infarinate l'apposita teglia e versatelo al suo interno. Cuocete la base per circa 15 minuti, poi estraetela dal forno e lasciatela raffreddare completamente. Una volta fredda, capovolgetela su un piatto da portata e mettetela da parte. Dedicatevi quindi alla salsa al caramello, facendo cuocere lo zucchero in un pentolino insieme ai due cucchiai d'acqua. 
Mi raccomando, attenzione a non bruciare il caramello! Quando lo zucchero avrà preso il classico colore ambrato spegnete il fuoco e aggiungete al caramello un cucchiaio scarso di formaggio philadelphia, che renderà la salsa cremosa e non la farà indurire immediatamente. Immergete velocemente alcune mandorle nel caramello e mettetele a raffreddare su un foglio di carta da forno. 
Versate poi la crema nell'incavo della torta e distribuitela in modo omogeneo. 
Una volta fatta questa operazione, sciogliete a bagnomaria il cioccolato restante e, dopo averlo lasciato raffreddare qualche minuto, aggiungetevi la panna fredda. 
Versate quindi anche il cioccolato nell'incavo della torta, sopra la crema al caramello (levigandola se necessario) e mettete la torta a raffredare in frigorifero per una mezz'oretta.
Quando la crema al cioccolato si sarà leggermente indurita, decorate la torta con le mandorle caramellate, così da non farle affondare, poi rimettete la torta in frigo fino al momento di servirla.


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